La Ciclonica: 5 anelli in bici nel Salento Ionico
Cinque anelli fino a 300 km tra Ugento, Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo e Manduria, lungo la costa ionica del Salento
La Ciclonica è la ciclovia del Salento Ionico per esplorare in bici la costa ionica e il suo entroterra.
Non è un percorso unico, ma 5 ciclovie ad anello da fare separatamente o unire per un itinerario fino a 300 km.
Si può scegliere un singolo anello oppure costruire un viaggio più lungo tra borghi, campagne, parchi naturali e i tratti più noti della costa ionica.
1. Anello di Ugento
Con partenza e arrivo a Ugento, il percorso collega l'entroterra alla costa e attraversa il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento. Si pedala anche lungo i bacini di bonifica, su strade asfaltate per circa il 90%. In luglio e agosto la litoranea tra Torre San Giovanni e Posto Rosso è molto trafficata, soprattutto per le auto dirette alle spiagge.
2. Anello di Gallipoli
Da Gallipoli il percorso alterna campagna e mare e attraversa il Parco Naturale Regionale Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo. Circa l'80% è asfaltato, ma nel parco il sentiero è sabbioso e con la pioggia è meglio evitarlo. Io ho preferito una variante di 4 km da Marina di Mancaversa, molto più comoda.
3. Anello di Nardò
L'anello di Nardò attraversa campagne con pajare, muretti a secco e ulivi, raggiunge Gallipoli e prosegue lungo la costa fino a Porto Selvaggio e Torre dell'Alto. Circa il 90% del percorso è asfaltato; il traffico diventa elevato soprattutto sulla litoranea nei mesi estivi.
4. Anello di Porto Cesareo
Da Porto Cesareo il percorso collega la costa alla campagna di Nardò e attraversa anche Porto Selvaggio e Palude del Capitano. Alcuni tratti sono sterrati, soprattutto nei pressi delle dune e nelle aree naturali. Con copertoni larghi si passa comunque senza problemi.
5. Anello di Manduria
Da Manduria si raggiunge la costa attraversando i territori del Primitivo e del Negroamaro. Tra i punti più interessanti ci sono la foce del fiume Chidro e la Salina dei Monaci, frequentata dai fenicotteri rosa. Il 75% del percorso è asfaltato e il traffico è intenso soprattutto d'estate.
Il percorso si adatta quindi al tempo e alla preparazione di ciascun ciclista: si può percorrere un solo anello in una giornata, oppure collegare più percorsi e trasformare l'esperienza in un viaggio lungo la costa ionica del Salento.
Per pedalare con maggiore tranquillità, i periodi migliori sono la primavera e l'autunno. Luglio e agosto sono invece i mesi più critici a causa delle elevate temperature e delle strade litoranee affollate.
La mia esperienza
Non c'è una vera rete di strutture pensate per chi viaggia in bici. L'unico elenco ufficiale è quello di albergabici.it. Mancano anche officine convenzionate: in caso di foratura o guasto non si trova assistenza sempre a portata di mano.
Ho preferito vivere il percorso senza considerarla soltanto un tracciato da completare in bici. Ne ho approfittato per fermarmi nei luoghi attraversati e dedicare un po' di tempo anche a quello che c'è fuori dal tracciato.
A Ugento ho lasciato la bici per visitare il centro storico.

A Gallipoli mi sono fermato nel borgo antico.

Mentre a Nardò ho dedicato una sosta al centro storico prima di riprendere il percorso.

Tra Porto Cesareo e Torre Lapillo, invece, sono state le torri costiere a diventare dei punti di riferimento lungo il tragitto: fermarsi qualche minuto permette anche di osservare meglio questo tratto di costa.

Infine, a Manduria ho approfittato dell'arrivo per visitare il centro, che secondo me merita di essere parte del viaggio e non soltanto il punto di partenza e di ritorno dell'ultimo anello.
Se vuoi percorrere la Ciclonica senza trasformarla in una corsa, il mio consiglio è di dedicare almeno 3 o 4 giorni all'itinerario. Avrai così il tempo di pedalare, fermarti nei centri storici e goderti davvero i luoghi attraversati.