Ciclovia Adriatica: da Brindisi a Leuca attraverso il Salento

Oltre 100 km in bicicletta fra uliveti, masserie, borghi e costa, alternando piste, sterrati e strade secondarie poco trafficate

Ciclovia Adriatica: da Brindisi a Leuca attraverso il Salento

La Ciclovia Adriatica da Brindisi a Santa Maria di Leuca si snoda per oltre 100 chilometri, attraversando il Salento fino al punto più meridionale della Puglia.

Da Brindisi il percorso prosegue verso Lecce, passando per l'area di Punta della Contessa.

Da Lecce l’itinerario torna verso l’Adriatico raggiungendo Otranto e terminando a Santa Maria di Leuca.

Il tracciato è vario: alterna piste ciclabili, strade secondarie a basso traffico e brevi tratti sterrati. Tratti critici: tra Brindisi e Torchiarolo si percorre circa 1 km su una strada provinciale; tra Lecce e Otranto ci sono invece alcuni tratti su strade provinciali con poco spazio laterale per i ciclisti. In questi punti è quindi necessario prestare maggiore attenzione al traffico.

Per percorrere la ciclovia senza fretta e avere tempo per fermarsi lungo il tragitto, due giorni sono una buona soluzione, prevedendo eventualmente una sosta a Lecce. Se possibile, eviterei luglio e agosto, quando il caldo può rendere più impegnative le ore centrali della giornata. In questi mesi è preferibile partire al mattino presto e concentrare la pedalata nelle ore meno calde.

Da Brindisi a Leuca: quando la ciclovia fa scoprire altri luoghi

Il viaggio permette così di passare dalla campagna alla costa, attraversando riserve naturali, uliveti e centri abitati.

È qui che ho capito il bello del cicloturismo: può farti scoprire luoghi che prima di partire non sapevi nemmeno esistessero.

Per me, ad esempio, l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate è stata una scoperta inaspettata. Non la conoscevo e non avrei mai pensato di visitarla, se la ciclovia non mi avesse portato fin lì.

In Salento avrei optato direttamente per il centro storico leccese, le chiese barocche, Piazza del Duomo e le vie frequentate da turisti e residenti. Invece nella tappa da Brindisi a Lecce all'altezza Casalabate/Torre Rinalda, ho svoltato verso l’interno per circa 4 – 5 km lungo una strada provinciale.

La deviazione era segnalata solo da un piccolo cartello consumato dal tempo, quasi nascosto tra gli ulivi.

L’Abbazia (fine XI e inizio XII secolo) fu costruita lungo un'antica via di collegamento tra Brindisi, Lecce e Otranto, divenendo un importante centro religioso e agricolo. Oggi è immersa nel verde della campagna, in un contesto di isolamento e tranquillità.

Entrato nella basilica sono rimasto colpito da una parete ricostruita utilizzando frammenti degli antichi affreschi, oggi disposti senza seguire la composizione originale. L'effetto è particolare e rende subito visibili le trasformazioni subite dalla basilica nel tempo.

Superata l’area di Lecce, il percorso prosegue verso la costa adriatica, attraversando zone umide, muretti a secco e antiche masserie prima di arrivare a Otranto.

Da Otranto inizia il tratto finale della ciclovia, che prosegue lungo la costa fino a Santa Maria di Leuca.

Percorrere più tappe richiede però anche un minimo di organizzazione, soprattutto per il trasporto dei bagagli e i pernottamenti. Chi preferisce evitare l’organizzazione autonoma può affidarsi a servizi dedicati al cicloturismo.

Sul tratto Brindisi Leuca si può scegliere tra tour guidati o in autonomia, con parte della logistica già organizzata.

I servizi includono trasporto bagagli, noleggio bici, pernottamenti, tracce GPX e assistenza in caso di necessità.  

L’arrivo a Santa Maria di Leuca amplifica questa sensazione: si giunge dall’alto e, dopo tanti chilometri, il porto compare all’improvviso sotto di noi, con il mare che si apre davanti.

Questo tratto completa il percorso pugliese della Ciclovia Adriatica. Prima di Brindisi, l’itinerario attraversa la Puglia da Lesina a Manfredonia, prosegue da Manfredonia a Bari e continua da Bari a Brindisi.

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