Ciclovia Adriatica da Bari a Brindisi: tra costa, uliveti e borghi

Oltre 120 km in bicicletta fra centri storici, campagne pugliesi e riserve naturali, suddivisi in tre tappe

Ciclovia Adriatica da Bari a Brindisi: tra costa, uliveti e borghi

La Ciclovia Adriatica da Bari a Brindisi si snoda per oltre 120 chilometri lungo la costa, con un percorso prevalentemente pianeggiante, dove le strade secondarie a basso traffico intersecano tratti della Via Francigena.

Due itinerari nati con logiche diverse finiscono per condividere parte del percorso: alla mobilità in bicicletta si affianca l’idea di viaggio lento e di scoperta dei luoghi attraversati.

Non sempre però si pedala su piste ciclabili dedicate: in alcuni punti si condivide la strada con le auto, e il traffico rimane un aspetto da considerare. Tuttavia la bici offre l'opportunità di esplorare il territorio, fermandosi nei diversi borghi per continuare la visita a piedi.

Da Bari si passa per Mola di Bari, Polignano a Mare e Monopoli, per poi dirigersi verso Savelletri e addentrarsi nell’entroterra fino a Ostuni.

L’ultima parte torna verso la costa, transitando nei pressi di Carovigno e della Riserva Naturale di Torre Guaceto, prima di giungere a Brindisi.

L’itinerario da Bari a Brindisi si inserisce in un viaggio più ampio lungo la Ciclovia Adriatica: verso nord, il percorso prosegue con i 140 km da Manfredonia a Bari e con il tratto da Lesina a Manfredonia.

Il percorso attraversa ambienti molto diversi tra costa, uliveti, centri storici, campagna e riserva protetta. Ogni paesaggio suggerisce una sosta, una ragione per fermarsi e godersi il viaggio.

Le tappe: da Bari a Brindisi in tre giorni

Il percorso si può suddividere in tre tappe principali, ognuna con le sue peculiarità.

La prima tappa è da Bari a Polignano a Mare (circa 40 km): si parte dalla Basilica di San Nicola, si costeggia il lungomare e si pedala tra il mare e gli ulivi fino a Mola di Bari, per poi giungere a Polignano.

Qui ho lasciato la bici agli stalli del centro storico, proprio vicino all’Arco Marchesale. Attraversata la zona pedonale ho raggiunto l'affaccio sull'iconica Lama Monachile.

La pedalata era stata molto lunga e quella meta meritava una celebrazione. Così ho preso un drink nell'affollatissimo bar sulla balconata panoramica: spritz al Campari e stuzzichini (olive, tarallini e arachidi) a soli 15 euro.

La seconda tappa va da Polignano a Mare a Ostuni (circa 42 km) passando per Monopoli.

Qui mi sono fermato in un bar del porto per una pausa caffè, con vista sulle barche dei pescatori. Poi ho proseguito verso Savelletri, tra gli ulivi secolari, in direzione di Ostuni.

Gli ultimi chilometri verso questa cittadina, in salita leggera, mi hanno fatto sudare più del previsto. Gli ulivi secolari accompagnano il percorso, ma offrono poca ombra.

L’ultima tappa (Ostuni -Brindisi circa 52 km) torna verso la costa, transitando nei pressi di Carovigno e della Riserva Naturale di Torre Guaceto, prima di giungere a Brindisi.

Qui, dall’alto del piazzale della Scalinata Virgiliana, ho ammirato il mare aperto che entra nel porto naturale della città — un’immagine che ha reso indimenticabile l’arrivo.

Probabilmente io ho sbagliato il periodo: ad agosto il caldo ha reso la pedalata molto faticosa, mentre giugno o ottobre sarebbero stati ideali, più freschi e poco piovosi.

Se dovessi rifare il viaggio, porterei con me una borraccia più grande: con il caldo di agosto, l’acqua non bastava mai.

Chi non vuole organizzare autonomamente il viaggio può affidarsi a servizi dedicati al cicloturismo.

Sul tratto Bari-Brindisi esistono formule guidate o self-guided: si pedala autonomamente, ma con parte della logistica già organizzata.

I servizi possono includere trasporto bagagli, noleggio bici, pernottamenti, tracce GPS e assistenza lungo il percorso.

È un’opzione interessante soprattutto per chi vuole affrontare un viaggio più lungo ma senza portarsi tutto il bagaglio sulla bici. Inoltre, permette di evitare di pianificare ogni pernottamento.

Personalmente ho potuto osservare che il servizio di geolocalizzazione è molto preciso, anche nei tratti più isolati tra gli uliveti. Ho scelto il servizio di trasporto bagagli previsto dalla formula self-guided: la mia borsa era già in camera all’arrivo a Polignano, senza dovermi preoccupare.

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