Da Manfredonia a Bari in bici: 140 km tra costa e città
Saline, porti e borghi sul mare accompagnano un viaggio pugliese fatto di soste, panorami e luoghi da vivere oltre la pedalata
La Ciclovia Adriatica da Manfredonia a Bari si snoda per 140 chilometri lungo la costa e l'entroterra pugliese, attraversando paesaggi tra i più vari della Puglia: dalle saline di Margherita di Savoia alle città costiere come Zapponeta, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo, fino al capoluogo Bari.
Tempo di pedalata medio: circa 6 ore e 20 minuti. Dislivello: modesto, stimato intorno ai 400 metri. Periodo migliore: da maggio a giugno. Difficoltà generale: bassa, essendo pianeggiante.

Da Manfredonia a Bari tra saline, città e mare
Da Manfredonia, dove termina la tappa precedente partita da Lesina, si pedala verso sud fino a raggiungere Margherita di Savoia, dove le saline sono tra gli ambienti più suggestivi dell'itinerario. Proseguendo si entra nella provincia di Barletta-Andria-Trani. Barletta e Trani non sono semplici punti di passaggio, ma possono diventare tappe significative per esplorare i centri storici, i porti e il patrimonio culturale di queste due città. Il percorso continua poi verso Bisceglie, Molfetta e Giovinazzo. Qui il legame con il mare diventa sempre più forte, attraversando località che si susseguono a poca distanza.
Personalmente ho trovato la zona di Giovinazzo particolarmente affascinante. Ho alloggiato in un B&B affacciato sul porto. Il lungomare è pedonale e animato: ho parcheggiato la bici vicino a un locale e ho mangiato il Panino della Nonna, un panino farcito con piatti della tradizione pugliese, a cui è dedicata anche una famosa sagra estiva.
È proprio questo, per me, il senso dell'itinerario: non accumulare chilometri, ma usare la bici per raggiungere un luogo e poi viverlo appieno. Il viaggio si conclude a Bari, arrivando al porto per vedere i traghetti diretti in Grecia.
Non tutto il percorso è su pista ciclabile.
La Ciclovia tuttavia presenta delle problematiche: non è una pista ciclabile unica e separata dal traffico per tutto il tragitto. Il tracciato alterna piste ciclabili, strade secondarie e complanari. Proprio per questa varietà, sceglierei una bici da trekking, una gravel oppure una e-bike, soprattutto per un viaggio con bagagli. Prima di partire conviene conoscere in anticipo i punti nei quali si torna sulla viabilità ordinaria. Un punto critico è il tratto tra Margherita di Savoia e Barletta, vicino all'Ofanto: per circa un chilometro, non c'è attualmente un'alternativa alla strada principale. Qui i veicoli passano veloci e ho preferito procedere vicino al margine destro della carreggiata, con la segnaletica orizzontale a guidarmi.
Un altro passaggio che richiede prudenza è quello tra Bisceglie e Molfetta, in particolare nell'avvicinamento a quest'ultima.
Da Molfetta in avanti il percorso diventa più agevole: grazie a piste ciclabili urbane, strade secondarie sul mare e complanari, si possono raggiungere Giovinazzo e poi Bari senza difficoltà.
Il potenziale della Ciclovia resta elevato, proprio per la vicinanza delle città costiere. Quando si arriva in queste zone nel tardo pomeriggio, la stanchezza della pedalata svanisce in fretta: si lascia la bici vicino al porto e si passeggia tra i locali affollati del lungomare.