Salina di Margherita di Savoia: fenicotteri e visita guidata

Vasche immense, cumuli bianchi e natura protetta: scoprite come esplorare questo paesaggio pugliese lungo la costa adriatica

Salina di Margherita di Savoia: fenicotteri e visita guidata

Un paesaggio creato dall'acqua e dal sale.

La Salina di Margherita di Savoia è la più grande salina marina italiana: si estende per ben 20 chilometri lungo la costa. Il sito non è solo un luogo di produzione del sale, ma anche una grande zona umida e un importante habitat per numerose specie di uccelli.

La Ciclovia Adriatica da Manfredonia a Bari passa per la Salina: arrivando da nord, il percorso attraversa Margherita di Savoia prima di dirigersi verso Barletta e le altre città della costa.

La prima cosa che colpisce è la grande dimensione del territorio, dove le vasche si susseguono in un paesaggio quasi geometrico. Le differenti profondità dell'acqua e della concentrazione del sale hanno dato origine ad ambienti naturali tra loro molto diversi.

Gli invasi destinati alla produzione del sale sono diventati un ambiente ideale per numerose specie di uccelli acquatici, come fenicotteri rosa, aironi, cormorani e anatre selvatiche. In alcuni periodi dell’anno sono presenti anche rapaci e specie migratorie.

L'esplorazione della Salina.

Durante la visita la guida conduce alle aree di produzione e mostra la lavorazione del sale, dalla fase di ingresso dell'acqua di mare fino alla raccolta finale. Lungo il tragitto si effettuano soste per consentire il birdwatching.

La tappa più spettacolare è stata sul Sentiero Airone, dove il rosa della colonia di fenicotteri spicca sul bianco dei cumuli di sale.

Per osservare al meglio gli animali, è consigliabile portarsi un binocolo, perchè la Salina è molto estesa e molti uccelli si trovano lontani.

Il sito è visitabile ogni giorno solo su prenotazione: tutti i dettagli e i contatti aggiornati sono disponibili sul sito ufficiale salinamargheritadisavoia.it.

L’esplorazione dura circa un’ora e mezza: è possibile percorrere il tragitto con la propria auto oppure a bordo di un trenino, ma in entrambi i casi l’itinerario non è libero e la presenza di un esperto ambientale è obbligatoria.

All'orario stabilito, i cancelli si aprono e i visitatori salgono sul mezzo turistico o fanno salire l’accompagnatore a bordo del proprio veicolo.

Io vi suggerisco di girare col trenino perchè sui lunghi percorsi interni ( 10/20 km) la vettura rischia di impolverarsi molto nei periodi secchi, e di infangarsi con la pioggia.

Se preferite andare con la vostra auto dovrete procedere a velocità molto ridotta e scendere a ogni sosta per ascoltare le spiegazioni della guida.

Abbiamo organizzato la visita soprattutto per i bambini, curiosi di vedere da vicino i fenicotteri, ma devo dire che è stata un'esperienza sorprendente anche per noi adulti: abbiamo imparato davvero tantissimo sulla lavorazione del sale e su questo ecosistema così particolare. Una gita che consiglio a tutta la famiglia, grandi e piccini.

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