Val Torreggio: anello tra Lago di Zana e Lago di Arcoglio

Itinerario da Torre di Santa Maria fino al Sasso Bianco, passando per alpeggi, boschi, pascoli e panorami d'alta quota

Val Torreggio: anello tra Lago di Zana e Lago di Arcoglio
  • Lunghezza: circa 14 km
  • Dislivello complessivo: circa 800 m
  • Tempo di percorrenza: circa 6 ore e 30 minuti
  • Difficoltà: E (escursionistica)

La Val Torreggio può essere attraversata con un itinerario ad anello che permette di raggiungere il Lago di Zana, il Sasso Bianco e il Lago di Arcoglio, partendo dalla zona di Torre di Santa Maria. Il percorso sale prima agli alpeggi di Arcoglio, entra nella Val Torreggio e raggiunge il Lago di Zana a 2.280 metri. Da qui prosegue verso la cima del Sasso Bianco, a 2.490 metri, per poi scendere al Lago di Arcoglio e rientrare lungo l'Alta Via della Valmalenco.

È un percorso vario anche dal punto di vista del terreno. Si alternano piste sterrate, sentieri nel bosco, pascoli, macereti, corpi franosi e tratti su tracce poco evidenti. In alcuni punti non esiste un percorso obbligato e ci si orienta seguendo ometti e tracce di sentiero.

Val Torreggio: percorso per Lago di Zana, Sasso Bianco e Lago di Arcoglio

Da Torre di Santa Maria si seguono le indicazioni per i rifugi alpini e si sale sulla strada carrozzabile fino al bivio Arcoglio-Piasci, dove è possibile parcheggiare se si dispone del permesso di transito. Senza permesso, l'auto può essere lasciata ai Musci, a circa 1.000 metri di quota, al quarto tornante a sinistra dopo la località San Giuseppe. Da qui un sentiero risale attraverso il bosco fino a Pra' Fedugno e intercetta la pista nei pressi del parcheggio.

Dal bivio Arcoglio-Piasci si prende la pista di sinistra e si raggiunge l'Alpe di Arcoglio Inferiore, a 1.976 metri. Usciti dal bosco e arrivati in vista delle prime baite, sulla destra parte un sentiero segnalato che risale ripidamente i prati verso nord. Da un poggio, la traccia piega verso ovest e continua fino all'Alpe di Arcoglio Superiore, a 2.123 metri, dove si trova una chiesetta isolata.

Qui si lascia l'Alta Via della Valmalenco e si seguono i segnavia bianco-rossi. Superate le baite sulla sinistra, si passa dalla chiesetta e si prosegue in direzione del rifugio Bosio. Il sentiero procede verso nord, in leggera salita tra macereti, pini mughi e larici, fino a raggiungere un dosso a circa 2.150 metri, affacciato sulla Val Torreggio e segnato dalla presenza di una croce di legno.

Si continua verso ovest e successivamente si scende gradualmente. Il percorso attraversa una zona con sassi scivolosi, supera un corpo franoso ed entra tra larici e pini mughi. Proseguendo si arriva in vista dell'ampia spianata dell'Alpe Zana, a 2.089 metri.

Per raggiungere il Lago di Zana si prende invece una direzione leggermente diversa, salendo in diagonale attraverso il facile versante boscoso fino a una conca superiore con alcuni ruderi. Si continua attraverso un canalone fino a uscire su un pianoro a quota 2.280 metri. Da qui si sale verso destra su terreno aperto e traccia poco evidente, incontrando alcuni ometti che aiutano a individuare il percorso.

Dopo il terzo ometto si raggiunge un balcone naturale dal quale appare sotto di noi il Lago di Zana, a 2.280 metri. Una traccia permette di scendere facilmente fino alla sua riva orientale. A differenza di mete alpine ormai interessate dall'overtourism come il Lago di Braies, il Lago di Zana resta una perla nascosta e silenziosa, raggiungibile solo lungo sentieri poco battuti della Val Torreggio.

Per proseguire l'anello si ritorna al balcone e al ripiano con gli ometti. Si continua quindi verso il crinale che chiude a sud la Val Torreggio, risalendo senza percorso obbligato le facili balze. Sul lato sinistro diventano visibili le rocce chiare del Sasso Bianco. Raggiunta la parte alta del versante, si piega verso sud-est e si segue una traccia sul versante nord-occidentale fino alla cima del Sasso Bianco, a 2.490 metri.

La discesa inizia appoggiandosi al pendio meridionale. Più in basso il sentiero piega a destra e scende lungo un pendio ripido fino a una conca. Si prosegue verso nord-est, superando un dosso e un corpo franoso, fino a raggiungere la riva occidentale del Lago di Arcoglio.

Qui si ritrova il percorso segnalato dell'Alta Via della Valmalenco, che viene seguito a ritroso. Il sentiero passa sulla sinistra del lago e scende tra balze e roccette fino alla conca dell'Alpe di Arcoglio Superiore.

Da questo punto il percorso coincide nuovamente con quello seguito all'andata. Si passa vicino alla chiesetta, si raggiunge la croce di legno e si scende attraverso ripide balze all'Alpe di Arcoglio Inferiore. Seguendo infine la pista sterrata si ritorna al bivio Arcoglio-Piasci e al punto di partenza.

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