Nardò: spiagge libere, parcheggi e navette sul mare
Porto Selvaggio, Santa Caterina e Quattro Colonne: costi, distanze, affollamento e consigli utili per organizzarsi
A Nardò andare al mare in uno stabilimento può essere costoso: nel 2026, nell’area di Nardò e Porto Cesareo, per un ombrellone e due lettini si spendono in media 42,50 euro al giorno. Le alternative gratuite però ci sono: si trovano spiagge libere a Porto Selvaggio, Santa Caterina, nella zona delle Quattro Colonne e a Santa Maria al Bagno, tutte a circa 10 chilometri da Nardò.

In luglio e agosto le zone più belle possono essere parecchio affollate. Per trovarle più tranquille conviene scegliere giugno o settembre, oppure andarci al mattino presto o verso sera.
Porto Selvaggio, Santa Caterina, Quattro Colonne e Santa Maria al Bagno: spiagge libere, parcheggi e navette
Porto Selvaggio è la scelta più legata alla natura. Fa parte del Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano e per raggiungere la baia bisogna lasciare l’auto all’esterno del parco e proseguire a piedi. Da uno degli accessi, presso Villa Tafuro, la camminata attraverso la pineta richiede circa 15 minuti.

Santa Caterina è una località più abitata e servita, caratterizzata anche dalla presenza delle torri costiere. A Santa Caterina, in Via Lungomare Verne, si trova anche una particolare stanza per i bagni, testimonianza di un’usanza diffusa tra Ottocento e primi Novecento. Questi ambienti venivano realizzati a ridosso della scogliera per permettere alle dame delle famiglie più agiate di fare il bagno in mare lontano da sguardi indiscreti e al riparo dal sole.
La stanza è collegata al mare attraverso un’apertura parzialmente sommersa. Entrando dall’acqua si raggiunge questo piccolo ambiente lungo la costa, dove il mare forma una sorta di piscina naturale coperta. È uno degli angoli più particolari di Santa Caterina.

Proseguendo lungo la costa si raggiungono le Quattro Colonne, ciò che rimane della cinquecentesca Torre del Fiume Galatena. Sono uno dei punti più riconoscibili di questo tratto di costa e si trovano a ridosso di Santa Maria al Bagno.

Santa Maria al Bagno è infine una località abitata, con lungomare, locali e servizi. È quindi diversa da Porto Selvaggio: qui il mare è immediatamente collegato al paese e si può continuare la giornata passeggiando sul lungomare.

A Santa Maria al Bagno ho visto diverse persone tuffarsi dagli scogli, ma bisogna fare molta attenzione. In alcuni punti il fondale può essere troppo basso per tuffarsi in sicurezza e si sono verificati anche incidenti gravi. Prima di entrare in acqua dagli scogli è quindi importante verificare sempre la profondità ed evitare di imitare chi si tuffa senza conoscere il fondale.
In estate conviene evitare di entrare in auto nel centro di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, soprattutto nelle ore di maggiore affluenza. È previsto un servizio gratuito di navette che collega Santa Maria al Bagno con il parcheggio di via Edrisi e Santa Caterina con quello di Vacanze Serene. Sia il parcheggio sia la navetta sono gratuiti.
Il servizio funziona dalle 9 del mattino alle 3 di notte, con collegamenti continui e senza fermate intermedie. È una soluzione davvero comoda per raggiungere le due marine.