Scoprire Alberobello in un giorno

Scopri Alberobello in un giorno tra trulli, cultura e gastronomia.

Scoprire Alberobello in un giorno

Alberobello è quel posto dove arrivi e pensi: “Ma davvero esistevano case così?”. I trulli sono proprio quello: casette di pietra calcarea, tetto a cono, montate a secco senza un filo di malta. Roba da contadini di una volta che dovevano arrangiarsi con quello che c’era in campagna. Dal ’96 sono Patrimonio UNESCO e attirano gente da ogni parte del mondo, ma per me resta sempre un angolo di Puglia vera.

Il Rione Monti è la parte che vedi ovunque: stradine in salita, più di mille trulli uno in fila all’altro, tanti pinnacoli con simboli strani (tipo stelle o cuori per scacciare il malocchio). Oggi quasi tutti sono negozi, bar, ristoranti o botteghe di souvenir. È bello girarci, ma d’estate diventa un casino di gente. Tra i classici c’è il Trullo Siamese (due cupole unite, con la storia romantica dietro) e la Chiesa di Sant’Antonio, fatta tutta a trullo negli anni ’20 – da fuori sembra una cosa assurda, ma dentro è carina.

Se invece vuoi stare tranquillo, vai nell’Aia Piccola. È più piccola, con circa 400 trulli, e ci vive ancora parecchia gente del posto. Niente negozi urlanti, niente turisti che si fanno i selfie ogni due metri: solo vicoli silenziosi e trulli con i fiori davanti. Io ci passo quando ho bisogno di respirare, soprattutto verso sera.

Altre cose che mi piacciono:

  • Casa Pezzolla (il Museo del Territorio): 15 trulli collegati, ti fanno vedere com’era la vita contadina, gli attrezzi, le tradizioni. È interessante se vuoi capire il perché di tutto questo, ma guarda prima gli orari sul sito.
  • Trullo Sovrano: l’unico con due piani, arredato come una volta. Vicino c’è la Basilica dei Santi Cosma e Damiano, bella ma più “normale”, con le reliquie dei santi patroni. Entra gratis, utile per una pausa dalla calca.

Per mangiare: orecchiette con le cime di rapa, bombette alla brace, un pezzo di caciocavallo podolico e un bianco della Valle d’Itria (e addio dieta 😑)

Nel Rione Monti trovi trattorie ovunque, ma io vado in quelle nelle stradine di lato: meno casino, prezzi più umani.

Per le foto il punto migliore è il Belvedere Santa Lucia, la terrazzina vicino alla chiesetta: da lì il Rione Monti sembra un tappeto di coni grigi, e al tramonto diventa tutto rosa e arancione. Un altro angolo carino è intorno alla Chiesa di Sant’Antonio.

La prima volta che ci sono andato sul serio è stato a luglio 2023, proprio il 9 luglio durante la sfilata di Dolce & Gabbana Alta Moda. Roba da matti: il paese pieno di modelle con cappelli enormi a forma di trullo, vestiti di pizzo super sensuali, ricami che sembravano presi dalle vecchie arti della paglia pugliese. Celebrity, fotografi, caos totale. Il Belvedere quel giorno era impraticabile, ma è stato uno spettacolo assurdo vedere l’alta moda buttata lì in mezzo ai trulli veri.

Per girare tutto con calma (rioni, musei, mangiare bene) un giorno pieno basta. Io ne ho fatti due perché volevo godermelo piano e beccarmi l’evento, ma se hai poco tempo uno solo va benissimo.

Riguardo a come visitare: ci sono un sacco di opzioni guidate, tipo la visita guidata classica dei trulli (da circa 25€ a persona), che dura meno di due ore, ti porta nei punti top, ti racconta aneddoti storici sul villaggio e finisce con un assaggio di olio extravergine locale. Se siete in gruppo o volete qualcosa di più personalizzato, c’è anche il tour privato. Oppure il tour in tuk tuk privato (parte da sui 40-80€ a seconda delle persone), sali su questo trabiccolo aperto, ascolti curiosità e aneddoti mentre giri il centro e magari anche la campagna – figo per chi non vuole camminare tanto.

Ma la verità? Io ho girato tutto in completa autonomia, seguendo più o meno l’itinerario che ti ho raccontato qui sopra, e non mi sono trovato male per niente. Il paese è piccolo, i vicoli sono facili da seguire, e se ti documenti un minimo sulla storia dei trulli (tipo perché li costruivano così, i simboli sui tetti) ti godi lo stesso un sacco. Anzi, a volte preferisco così: vai al tuo ritmo, ti fermi dove ti pare, senza fretta. Se però è la tua prima volta e vuoi approfondire gli aneddoti storici, una guida breve può valere i soldi – dipende da te.

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