Scopri le Gole di Celano: cosa aspettarsi davvero dal percorso

Le Gole di Celano non sono una passeggiata breve: sono un percorso lungo, a tratti stretto e con passaggi in roccia. Vale la pena andarci solo se cerchi un’escursione vera e hai tempo da dedicargli. Qui trovi cosa aspettarti davvero, senza idealizzazioni.

Scopri le Gole di Celano: cosa aspettarsi davvero dal percorso

Le Gole di Celano richiedono mezza giornata: circa 3–3:30 ore di camminata, 12 km totali, dislivello che si nota soprattutto nell'ultimo tratto. Classificazione E+. Non è un'escursione da improvvisare del tutto: se parti senza scarpe adatte, nell’ultimo tratto ti fermi.

Ero di base tra Ovindoli e Collarmele, quindi inserirle in programma è stato naturale.
Arrivi lato Celano, parcheggi in località Foci e inizi a camminare. Fine.
Dal punto di vista logistico è una delle escursioni più semplici della zona: parcheggio vicino all’attacco e sentiero immediato, senza avvicinamenti.

Il tratto iniziale è piano. Si entra senza fatica, il canyon sembra ampio. Poi le pareti si avvicinano — in certi punti restano a pochi metri — e si cammina dentro un corridoio di roccia. Man mano che avanzi, il canyon si restringe e il silenzio aumenta. Le pareti ti stringono da entrambi i lati e a un certo punto ti rendi conto di sentirti piccolo — non in senso poetico, proprio fisicamente.

Quasi tutto è all'ombra, il fondo è spesso umido. Nella parte finale il sentiero sale su roccia e in un tratto si arrampica quasi: non è tecnico, ma richiede attenzione e scarpe con grip. L'ho visto fare anche a famiglie con bambini — con le scarpe giuste e senza fretta si supera senza difficoltà. Alcuni cartelli lungo il percorso consigliano il caschetto; sul sito indicano anche la possibilità di prenotarlo gratis, ma non è obbligatorio.

A metà percorso c'è la Fonte degli Innamorati. A inizi di luglio, quando ci sono passato, c'era poca acqua — utile per una pausa, ma niente di più. Con più portata l'effetto è diverso. Ma per questo conviene andarci a maggio o a settembre. Ho in testa di tornarci in primavera per vedere la differenza.

Condizioni ideali: terreno asciutto, tempo stabile. Dopo piogge i tratti più chiusi diventano scivolosi e il fondo diventa insidioso.

Se stai costruendo un itinerario nella zona, le Gole si abbinano bene con il Castello Piccolomini. È proprio sopra il centro, lo vedi da sotto mentre rientri, e vale la pena salirci anche solo per avere una lettura più chiara di tutta la zona. Con un piccolo contributo di 10€ puoi visitarlo sia esternamente che all’interno: ci sono mostre sulla storia del castello e alcune sale ospitano il museo d’arte sacra della Marsica. La visita è di un'oretta, ma aiuta a dare un contesto a quello che hai appena visto fuori.

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