Guida alla mobilità a Trani per turisti
Scopri come muoverti facilmente a Trani con questa guida pratica.
Arrivare a Trani è semplice, ma soprattutto in estate conviene organizzarsi bene: il modo più pratico è il treno, oppure l’auto lasciata appena fuori dal centro storico. Cercare parcheggio dentro è spesso inutile e si rischiano multe per via della zona a traffico limitato (ZTL).
Io queste domande me le sono fatte prima di partire, quando avevo deciso di andare a Trani per il festival del tango. Non era una visita “a caso”: sapevo che avrei trovato movimento, più gente del solito, e quindi anche qualche difficoltà in più negli spostamenti.
Trani è una città compatta. Dal porto al centro storico, fino al lungomare, le distanze sono brevi e si percorrono facilmente.
La stazione è vicina al centro: il porto si raggiunge a piedi in circa 10–15 minuti (circa 1 km). Da Bari il treno regionale impiega circa mezz’ora e costa poco più di 3 euro. In questo caso non ha molto senso prendere treni a lunga percorrenza: costano di più e non fanno risparmiare tempo in modo significativo. Nel mio caso è stata la scelta migliore, proprio perché sapevo che trovare parcheggio nei giorni del festival sarebbe stato difficile. L’unico vero limite è il ritorno: i treni per Bari la sera non sono frequenti e l’ultimo è intorno alle 23. Se lo si perde, bisogna aspettare le prime corse del mattino, intorno alle 5.
Se si arriva in auto, conviene fermarsi appena fuori dal centro e proseguire a piedi. Entrare nelle zone più interne è complicato e raramente porta un vantaggio reale. Le soluzioni più comode sono le strisce blu in zona Piazza Castello e Piazza Re Manfredi (a due passi dalla Cattedrale) oppure il parcheggio del Castello Svevo.
Il porto è il punto da cui tutto sembra partire. Da lì si entra nel centro storico, si costeggia il mare e si raggiungono rapidamente i principali punti di interesse: la cattedrale per esempio.
Anche i tempi sono contenuti: in mezza giornata si ha già un’idea chiara della città, mentre con più tempo si può alternare visita e pause con maggiore calma.