Esplora il Parco della Murgia Materana
Il Parco della Murgia Materana è un tesoro di storia e natura in Basilicata, con paesaggi rupestri unici e un patrimonio culturale straordinario.
Il Parco della Murgia Materana è uno di quei posti che puoi vivere anche senza “fare la grande escursione”. La cosa comoda è questa: sei a Matera, ti bastano pochi minuti di auto (o un sentiero a piedi) e ti ritrovi su un altopiano di roccia chiara, con la Gravina che taglia il paesaggio e le chiese rupestri che compaiono quasi all’improvviso.
Qui sotto trovi una guida pratica, pensata per organizzare bene tempi, accessi e percorsi, senza perdere tempo sul posto.
Dove si trova e come arrivare senza complicarti la vita
Il parco è subito fuori Matera, sul lato opposto della Gravina rispetto ai Sassi. In pratica hai due modi “semplici” per entrarci:
- In auto verso Murgia Timone / Jazzo Gattini (belvedere e sentieri facili): è la scelta migliore se hai poco tempo o se viaggi con bambini.
- A piedi dal centro di Matera passando dalla zona della Civita e scendendo verso il ponte sospeso: più scenografico, ma richiede scarpe giuste e un minimo di fiato.
Se arrivi in città in auto, prima di tutto conviene capire come muoverti con ZTL e accessi: la differenza tra una visita liscia e una giornata nervosa spesso sta lì. Io mi sono salvato più di una volta con questa guida alla ZTL di Matera pensata per turisti
(soprattutto nei weekend).
E se stai atterrando a Bari, anche solo per programmare orari e coincidenze, ti torna utile questa guida completa per raggiungere Matera dall’aeroporto di Bari
: ti aiuta a capire cosa è realistico fare in giornata.
Quanto tempo ti serve davvero: 2 ore, mezza giornata o giornata intera
Per non trasformare la Murgia in “tutto e niente”, io ragiono così:
- 2–3 ore (perfetto se sei a Matera per un weekend corto)
Fai belvedere + un tratto di sentiero panoramico + rientro. Ti porti a casa la vista migliore sui Sassi, senza stancarti. - Mezza giornata (4–5 ore)
Aggiungi una deviazione verso 1–2 chiese rupestri e qualche tratto in gravina. Qui comincia la parte “vera” del parco. - Giornata intera (6–7 ore)
Percorso più lungo, soste fotografiche, magari visita guidata (utile se vuoi entrare nelle chiese rupestri giuste senza perderne metà).
Una regola pratica: in Murgia il tempo si dilata perché ti fermi spesso. Anche solo per l’effetto “mi sposto di 200 metri e cambia tutto il panorama”.
Percorsi semplici e punti di partenza pratici
Se vuoi la versione più lineare, punta al belvedere di Murgia Timone: arrivi in auto, parcheggi nelle aree consentite e da lì decidi quanto camminare.
Se invece vuoi farla “da Matera a Murgia” a piedi, la soluzione più comune è il sentiero che passa dal ponte sospeso (spesso chiamato “ponte tibetano”). È scenografico, ma non è una passeggiata in città: ci sono salite, discese e tratti su roccia. In termini di tempi, per un anello medio con belvedere e ritorno, conta 1,5–2 ore di cammino effettivo, più soste.
Tre consigli secchi, quelli che evitano gli errori classici:
- Scarpe con suola che tiene: la calcarenite è bellissima, ma in alcuni punti è liscia come una piastrella.
- Acqua anche d’inverno: vento + sole secco ti prosciugano senza che te ne accorga.
- Parti con un’idea: “belvedere + 30 minuti verso le chiese rupestri” è meglio di “vediamo dove andiamo”.
Cosa vedere nel Parco della Murgia Materana (senza inseguire tutto)
Le cose da non saltare, soprattutto alla prima visita, sono tre.
1) Il belvedere sulla città
È la cartolina più famosa, sì, ma non è “solo una foto”: ti fa capire la forma di Matera, la profondità della Gravina e quanto la città sia appoggiata sul bordo. Se puoi, scegli una luce morbida: mattina presto o tardo pomeriggio.
2) Le chiese rupestri (scegline poche ma buone)
Le chiese scavate nella roccia non sono tutte uguali: alcune sono più “immediate”, altre richiedono una visita guidata o un accesso specifico. Il trucco è non provarle tutte in un colpo. Meglio una visita fatta bene, con tempi per guardare affreschi, nicchie, orientamento degli spazi.
3) I segni “pratici”: jazzi, masserie, cave
Quelli sono i dettagli che danno spessore: recinti per animali, muri a secco, cave da cui si ricavava la pietra. Non fanno rumore, ma raccontano come si viveva qui davvero.
Se sei in auto, organizzare bene la sosta è metà del lavoro: questa guida ai parcheggi per visitare Matera in auto
è utile anche per capire dove lasciare la macchina senza poi ritrovarti lontano dal punto di rientro.
La mia uscita “tipo”: cosa porto, che orari scelgo e l’errore che ho fatto
La prima volta che ho organizzato il parco “a incastro” con Matera, ho fatto una cosa stupida: sono partito dopo pranzo, convinto che “tanto è vicino, faccio un salto”. Era una giornata limpida, ma con vento secco. Dopo venti minuti ero già con la gola asciutta e la sensazione di sole addosso, perché sull’altopiano non trovi ombra come in città. Il risultato? Ho camminato guardando l’orologio invece che il paesaggio, e sono rientrato prima del previsto.
Da allora la mia versione che funziona è questa: partenza entro le 9:00 (o, in estate, anche prima), belvedere quando la luce è ancora gentile, poi un tratto di sentiero di 60–90 minuti. Mi porto sempre:
- 1 litro d’acqua a testa (anche in inverno)
- guscio antivento leggero (qui cambia in un attimo)
- snack salato (se cammini più di 2 ore)
- binocolo compatto se ti piace guardare rapaci: sulle pareti e sulle correnti puoi avvistare più movimento di quanto immagini
E soprattutto: decido prima il rientro. In Murgia è facile allungare “solo di altri dieci minuti” e poi ritrovarti a tornare quando la luce cala.
Gli errori da evitare nel Parco della Murgia Materana
🚫 Pensare che sia una passeggiata urbana
Non lo è: fondo irregolare, roccia, dislivelli. Anche su percorsi brevi serve scarpa adatta.
🚫 Partire senza acqua perché “fa fresco”
Il vento secco inganna. Se cammini e ti fermi spesso per foto, bevi più del previsto.
🚫 Uscire dai sentieri segnati
Sembra banale, ma in Murgia ci sono tratti fragili e zone che vanno rispettate. Restare sui percorsi riduce rischi e impatto.
🚫 Arrivare nelle ore più calde d’estate
Tra 11:30 e 15:30 (in luglio/agosto) il sole picchia forte e l’esperienza peggiora. Meglio mattina presto o tramonto.
🚫 Parcheggiare “dove capita”
Oltre alle multe, rischi di intralciare accessi e aree delicate: usa le aree dedicate.
Regole essenziali e un consiglio finale per visitarlo bene
Il parco è un’area protetta: le regole di buon senso qui non sono “formalità”, sono la base per godersi la visita senza problemi. Se vuoi una fonte ufficiale e aggiornata su comportamento, sentieri e indicazioni generali, la pagina più utile è quella con le norme per i visitatori dell’Ente Parco: Norme visite – Parco della Murgia Materana
.
Il consiglio più pratico che posso darti, in chiusura, è questo: non provarci a “fare tutto”. Scegli un ingresso comodo, fai belvedere + un percorso chiaro, e lascia una seconda visita per le chiese rupestri con più calma (o con guida). Il parco non scappa, e Matera merita che tu rientri senza fretta.
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