Cripta del Peccato Originale: biglietto, orari e come funziona la visita
La visita dura solo 20 minuti, ma tra meeting point, trasferimento e rientro serve circa un'ora. Ecco come funziona davvero l'accesso alla Cripta del Peccato Originale e cosa aspettarsi una volta arrivati.
Se stai organizzando una giornata a Matera, considera circa un'ora per visitare la Cripta del Peccato Originale. La permanenza all'interno dura circa 20 minuti, ma bisogna aggiungere l'arrivo anticipato al meeting point, il trasferimento verso la grotta e il rientro.
Quanto tempo serve davvero e cosa aspettarsi
L'errore più comune è impostare direttamente la cripta sul navigatore. In realtà la visita parte dalla biglietteria. Una volta acquistato il biglietto, i visitatori attendono l'orario previsto e vengono accompagnati insieme verso il sito.
Il biglietto costa 10 euro. Durante la mia visita eravamo in pochi, ma è stato un caso: in alta stagione, conviene verificare la disponibilità e prenotare con anticipo.
Per raggiungere la cripta si percorre un breve tratto di strada sterrata. Ci sia arriva con una normale automobile senza la necessità di un fuoristrada. Dopo pochi minuti di guida ci si ritrova in una zona di campagna con poche costruzioni e numerose cavità nella roccia. La sensazione è di essere arrivati in mezzo al nulla: senza macchine, senza costruzioni intorno.
Vicino all'ingresso si vedono diverse grotte scavate nel fianco della valle. La Cripta del Peccato Originale è una di queste, ed è quella che conserva il ciclo di affreschi più importante.
L'interno è più piccolo di quanto immaginassi guardando le fotografie online. Non è consentito scattare foto e la visita si svolge quasi completamente al buio. Una registrazione audio accompagna i visitatori mentre un sistema di illuminazione mette progressivamente in evidenza le varie parti degli affreschi.
Gli affreschi risalgono tra l'VIII e il IX secolo e sono attribuiti al cosiddetto Pittore dei Fiori di Matera. Il nome deriva dai motivi floreali rossi che collegano diverse parti della decorazione. Sulla parete laterale si trovano tre nicchie dedicate agli Apostoli, alla Vergine e agli Arcangeli. La parete di fondo ospita invece le scene della Creazione e del Peccato Originale che hanno dato il nome alla cripta.
Più che un museo da visitare stanza dopo stanza, qui ci si trova in un unico ambiente scavato nella roccia e tutta l'attenzione è concentrata sulle pitture.
L'aspetto che mi ha colpito di più è stato il contesto: lasciata Matera, nel giro di pochi minuti ci si ritrova in una valle silenziosa, lontana dal traffico e dai gruppi che affollano i Sassi. L'ingresso è una fessura nella roccia. Per questo motivo il posto è rimasto nascosto per secoli.
Il consiglio principale è arrivare puntuali. Se il gruppo è già partito, non puoi semplicemente presentarti all'ingresso e iniziare la visita da solo.
Se dopo la visita hai intenzione di rientrare a Matera, puoi dedicare il resto della giornata ai Sassi. Ho scritto anche una guida ai parcheggi di Matera, un articolo su dove dormire nei Sassi e una selezione di locali dove fare aperitivo con vista sulla città.