Cialdèdde il piatto simbolo della tradizione biscegliese
La cialdèdde di Bisceglie è un piatto con pane raffermo, pomodori, cipolla e olio. La ricetta e come l'ho scoperta per caso
La cialdèdde, chiamata anche cialledda, è un piatto della tradizione contadina di Bisceglie, preparato con pane raffermo, pomodori, cipolla e olio extravergine d'oliva. È una ricetta semplice, fresca ed economica, particolarmente adatta alle giornate estive. Io l'ho scoperta quasi per caso, durante un soggiorno a Bisceglie, e mi è piaciuta moltissimo.
Dove ho mangiato la cialdèdde e come si prepara
Avevo prenotato un B&B non proprio vicino al porto, per risparmiare qualcosa sull'alloggio. Una sera sono entrato in un locale nei dintorni e, leggendo il menù, ho trovato un piatto che non conoscevo: la cialdella, proposta a 7 euro.

La descrizione parlava di datterino rosso, cipolla rossa di Acquaviva marinata, uva e cetriolo. Ho deciso di provarla e l'ho trovata buonissima. Fresca, saporita e con ingredienti che si combinavano molto bene. Una di quelle scoperte gastronomiche che rendono piacevole anche una scelta fatta inizialmente per risparmiare.
In generale, ho trovato i ristoranti di Bisceglie abbastanza economici, soprattutto rispetto a località turistiche vicine come Trani. Si può mangiare bene senza spendere molto, scegliendo le trattorie e i locali lontani dal porto. I ristoranti sul mare, soprattutto quelli specializzati in pesce, possono avere prezzi più elevati. È un altro aspetto che ho apprezzato di Bisceglie: la possibilità di scoprire la cucina locale anche con un budget contenuto.
La cialdèdde alla biscegliese nasce dalla cucina povera pugliese, quando il pane avanzato non veniva buttato ma recuperato per preparare un pasto sostanzioso. La ricetta tradizionale utilizza pochi ingredienti:
- Pane raffermo di grano duro, preferibilmente casereccio.
- Pomodori maturi o pomodorini.
- Cipolla rossa, spesso di Acquaviva delle Fonti.
- Olio extravergine d'oliva, sale e, secondo le varianti, origano o altre verdure di stagione.
Il pane viene leggermente inumidito per ammorbidirlo, poi condito con le verdure tagliate e l'olio. È importante non bagnarlo troppo, per evitare che perda completamente la sua consistenza.
Esistono diverse versioni della cialdèdde. Alcune aggiungono cetrioli, olive o altri ingredienti estivi. Quella che ho assaggiato io era una reinterpretazione del piatto, con l'aggiunta dell'uva che dava una nota dolce.
La cialdèdde racconta un aspetto della cucina pugliese che apprezzo particolarmente: la capacità di creare piatti gustosi utilizzando ingredienti comuni e senza sprechi.
Se visitate Bisceglie, magari dopo una giornata alla Spiaggia del Cagnolo, cercate la cialdèdde nei menù dei locali.