Bardonecchia a piedi: passeggiata nel borgo e cosa vedere
Itinerario di due ore dalla stazione tra centro storico, chiese, musei e fortificazioni. Come arrivare in treno da Torino
Lo sviluppo turistico di Bardonecchia è legato alla costruzione del tunnel ferroviario del Frejus, inaugurato nel 1871. Da allora il paese iniziò a trasformarsi da centro agricolo a località di villeggiatura, attirando visitatori interessati alla montagna e, successivamente, agli sport invernali.
Nel corso del Novecento nacquero alberghi, case vacanza e attività turistiche. Nel 1908 fu fondato lo Sci Club Bardonecchia, ancora oggi attivo. Oggi la località offre anche scuole di sci con maestri specializzati nell'insegnamento alle persone con disabilità, grazie ad attrezzature adattate che permettono di praticare sci e snowboard.
La vicinanza a Torino contribuì alla crescita della località, scelta anche da molti torinesi per la seconda casa.
Bardonecchia è divisa in due nuclei principali: il Borgovecchio, che rappresenta il centro storico della cittadina, e il Borgonuovo, sviluppatosi nell'Ottocento con la crescita dei collegamenti ferroviari e del turismo. I due borghi sono vicini e facilmente raggiungibili a piedi, rendendo piacevole una passeggiata tra la parte più antica e quella più moderna del paese.
Il Borgovecchio conserva alcune delle testimonianze più antiche di Bardonecchia. Il punto di riferimento è la Chiesa di Sant'Ippolito, ricostruita nell'Ottocento, accanto alla quale si trova ancora il campanile romanico della precedente chiesa.

Nella stessa piazza si può osservare una fontana del 1651 e visitare il Museo Civico, che raccoglie abiti, mobili, attrezzi da lavoro e oggetti della vita quotidiana di un tempo.
Passeggiando tra i vicoli si incontrano antiche case in pietra, meridiane dipinte sulle facciate e piccole cappelle. Tra i luoghi più caratteristici ci sono Piazza Suspize, con un pero secolare, e la Tur d'Amun, ciò che resta dell'antico castello dei Signori di Bardonecchia. Un percorso che permette di conoscere il passato agricolo e medievale della cittadina, prima del suo sviluppo turistico.
Il Borgonuovo è collegato al centro storico attraverso Via Medail, una delle strade principali della cittadina, ricca di negozi, botteghe, bar e ristoranti. È proprio tra questi due borghi che si può organizzare una piacevole passeggiata a piedi.

In treno da Torino: costi e itinerario a piedi
Bardonecchia è il capolinea della linea SFM3 del Servizio Ferroviario Metropolitano di Torino, che permette di raggiungere la località senza utilizzare l'automobile. Sono previsti indicativamente 19 treni al giorno, con una frequenza di circa un collegamento all'ora.
Da Torino Porta Nuova e Porta Susa il viaggio dura circa un'ora e mezza, con un costo indicativo di 10 euro a tratta. La stazione ferroviaria si trova nel centro abitato, quindi chi vuole visitare Bardonecchia può iniziare la passeggiata appena sceso dal treno, senza utilizzare altri mezzi di trasporto.
Come mostra la piantina, dalla stazione si può raggiungere il Borgovecchio, con la Chiesa di Sant'Ippolito, e proseguire fino a Campo Smith, dove si trovano gli impianti sciistici. L'intero percorso misura 2,6 km, circa 38 minuti a piedi. Chi desidera soltanto visitare il centro storico può quindi limitarsi a una passeggiata più breve, senza dover raggiungere Campo Smith.

A Bardonecchia non eravamo andati per sciare né per fare acquisti, ma semplicemente per trascorrere qualche ora passeggiando. E proprio il Borgovecchio è stata la sorpresa più piacevole della giornata.
Durante la passeggiata nel Borgovecchio mi sono fermato a mangiare alla Trattoria Borgovecchio. Il ristorante propone diversi menù a prezzo fisso, con combinazioni di antipasto misto, primo e secondo piatto. Ho mangiato uno squisito vitello tonnato e ho trovato i prezzi assolutamente ragionevoli, soprattutto considerando che siamo in una località turistica di montagna.

Ho apprezzato come Bardonecchia abbia saputo sviluppare attività turistiche durante tutto l'anno, dallo sci in inverno al Bike Park in estate. A queste opportunità si aggiunge la possibilità di trascorrere un weekend più tranquillo, tra passeggiate nel borgo e momenti di relax.
Il mio consiglio è di visitarla anche fuori dai periodi di maggiore affluenza, quando si può apprezzare meglio il centro storico e vivere la montagna con più calma.