Tavole Palatine: cosa sono, come arrivare e quanto tempo serve per visitarle
Un tempio greco dorico del VI secolo a.C. in mezzo alla pianura ionica, a pochi chilometri dal mare. Ingresso libero, parcheggio gratuito, visita in 30 minuti. Ma c'è una cosa che non ti aspetti quando ci arrivi.
Secondo me le Tavole Palatine valgono la visita soprattutto per il punto in cui si trovano.
Hai vicino il fiume Bradano, poco distante il Lago Salinella, una costa con dune e pineta e uno dei tratti di mare più belli della zona ionica.
In mezzo a questo paesaggio, quasi all’improvviso, compaiono le colonne del tempio greco.
Quando normalmente vedi un monumento antico dentro una città fai più fatica a immaginare il paesaggio originale che lo circondava. Qui invece è quasi il contrario.
Qui riesci ancora a immaginare abbastanza bene il paesaggio che circondava il tempio migliaia di anni fa: il fiume, il mare poco distante, la pianura aperta e la vegetazione della costa ionica. E in mezzo a tutta questa bellezza naturale i greci avevano costruito una struttura pensata per l’anima.
Per anni ci sono passato accanto mentre andavo a Taranto, senza accorgermene davvero. Anche se il sito si trova vicino alla SS106 ionica, le colonne non sono così evidenti dalla strada se non sai già dove guardare o dove fermarti.
Quando finalmente ci si arriva, si percorre un piccolo viale alberato e poi compaiono le colonne, isolate nella pianura e quasi fuori posto nel paesaggio agricolo della zona.
Le Tavole Palatine sono i resti di un antico tempio greco dorico dedicato alla dea Hera, costruito nel VI secolo a.C. nell’area della Magna Grecia, vicino all’antica Metaponto.
Del tempio oggi restano soprattutto 15 colonne doriche ancora in piedi. Anche se il complesso originario era molto più grande, queste colonne sono diventate uno dei simboli archeologici della Basilicata.
Il nome Tavole Palatine non deriva dal periodo greco ma da tradizioni e interpretazioni nate molti secoli dopo. In passato il monumento veniva associato anche ai cavalieri paladini di Carlo Magno, da cui il nome attuale.
Il tempio era dedicato a Hera, una delle principali divinità del mondo greco, spesso collegata al matrimonio e alla fertilità.
Dove si trovano e come arrivare
Le Tavole Palatine si trovano vicino a Metaponto, in Basilicata, nella pianura della costa ionica non lontano dal fiume Bradano.
Il sito si trova lungo la SS106 ionica, una delle strade principali della zona, ed è facilmente raggiungibile in auto sia da Matera sia dalle località balneari della costa.
L’ingresso al sito è libero e nella zona è presente un ampio parcheggio gratuito, quindi normalmente non ci sono difficoltà per lasciare l’auto vicino all’area archeologica.
Non sono invece presenti servizi igienici, quindi può essere utile organizzarsi prima della visita.
Come visitarle e quanto tempo serve
La visita alle Tavole Palatine è abbastanza breve e realisticamente può durare tra i 20 e i 40 minuti.
Non aspettarti un sito archeologico grande e articolato come Paestum: qui l’esperienza è molto più rapida e legata soprattutto all’impatto paesaggistico del luogo.
Nelle giornate di sole il contrasto tra le colonne chiare, il cielo e la pianura circostante rende il sito ancora più scenografico.
Di solito chi si ferma alle Tavole Palatine continua poi verso il parco archeologico e il museo di Metaponto oppure si sposta direttamente verso le spiagge della costa ionica. Essendo a soli 30 minuti da Matera, finiscono spesso dentro una giornata più ampia tra mare, archeologia e paesaggi della Basilicata ionica.
Proprio perché il colpo d’occhio del posto è ancora così forte, alcune cose legate alla manutenzione e alla valorizzazione del sito si notano immediatamente.
La sensazione che ho avuto visitando le Tavole Palatine è che un luogo del genere potrebbe essere valorizzato molto meglio.
Ho trovato un'area verde poco curata, reti di cantiere piuttosto invasive intorno ad alcune zone degli scavi e una sensazione generale di controllo limitato dell’area.
La cosa colpisce ancora di più perché per anni questo posto è stato usato anche come sfondo per fotografie di matrimonio e servizi fotografici. Molte coppie venivano qui proprio per il colpo d’occhio delle colonne nella pianura. Oggi quel potenziale scenografico esiste ancora, ma il sito dà l’impressione di essere valorizzato meno di quanto potrebbe.