Scopri la magica vita notturna di Carovigno
La vita notturna a Carovigno è un'esperienza autentica tra storia e tradizioni.
Carovigno d’inverno ha un fascino particolare, soprattutto se la conosci per com’è nei mesi estivi. Io la paragono spesso a Ostuni per la vita serale: d’estate è un piccolo vortice di gente, musica, tavolini che invadono le stradine. Poi però arriva l’inverno e lo scenario cambia completamente. Il centro si svuota, i turisti spariscono quasi del tutto, e restano solo i locali aperti per chi abita qui o per chi, come me, sceglie di tornarci anche fuori stagione. Anzi, una differenza tra Ostuni e Carovigno c'è: a Carovigno riesci a parcheggiare sempre, senza impazzire, ad Ostuni nei weekend anche l'inverno può risultare difficile trovare parcheggio.
Non fraintendetemi: non è un paese del tutto morto. È solo più intimo. Passeggiare per le vie intorno al Castello Dentice di Frasso con pochissima gente in giro ha un sapore diverso. Le luci dei lampioni si riflettono sui sampietrini umidi, senti solo il rumore dei tuoi passi e della tua compagna. Per me è il massimo. È una quiete che invita a rallentare, a guardarti intorno senza fretta. La zona centrale, quella vicino al castello, resta il cuore pulsante tutto l’anno: qui trovi sempre qualche bar aperto, un posto dove bere un bicchiere di vino o una birra.
E poi c’è il cibo. Carovigno in inverno è un paradiso per chi ama mangiare bene senza troppo caos. I ristoranti del centro propongono piatti di stagione, paste fatte a mano, carne alla brace, pesce freschissimo. Non parlo di posti da guida Michelin con tovaglie bianche e camerieri in smoking: parlo di osterie vere, dove il cameriere ti conosce già al secondo giro e ti consiglia il piatto del giorno perché “oggi è arrivato il polpo che è una favola”. Una cena qui può trasformarsi in una serata romantica perfetta, proprio perché non c’è rumore di fondo, non c’è fretta.
Una formula che mi piace tantissimo d’inverno è combinare mare e centro. Si parte con una passeggiata a Santa Sabina (o Torre Santa Sabina, come la chiamano molti): una sbirciata al mare e poi sali in macchina e in dieci minuti sei nel centro di Carovigno per cena.
È un contrasto bellissimo: il freddo pungente del mare e poi il calore di un locale.
D’estate invece le cose si ribaltano. Santa Sabina diventa la meta principale: spiagge affollate, beach club con musica fino a tardi, gente che si sposta da un lido all’altro. Il centro storico resta vivo, ma molti preferiscono restare lì al mare fino a notte fonda. Io però continuo a fare come in inverno: giornata a Santa Sabina a prendere sole e fare bagni, poi cena a Carovigno. Il vantaggio? Se durante l’aperitivo o la cena ti scappa qualche bicchiere in più, torni al B&B a piedi senza pensieri.
Niente auto, niente rischi, solo la bella sensazione di aver staccato la spina in un posto che ti fa sentire a casa. Vi consiglio Sommarco che si trova in una posizione davvero piacevole, in Corte de Milato, nel cuore del centro storico di Carovigno.
La carta dei vini è ampia e ben curata, seguita direttamente da Marco, che dimostra una passione autentica e una conoscenza solida delle etichette proposte. Anche la parte gastronomica è pensata con coerenza, senza eccessi, ma con scelte chiare.
Abbiamo condiviso un piatto di carni e formaggi: prodotti di ottima qualità, provenienti da masserie poco distanti.
L’atmosfera è informale e rilassata. Dentro si sta bene, fuori ancora di più: lo spazio esterno è raccolto e silenzioso, una piccola sorpresa nel centro storico.
L’aperitivo è strutturato come un percorso di nove finger food, preparati con frutta e verdura dell’orto. Da provare, lo consiglio.