Egnazia fra porto e archeologia: cosa vedere lungo la costa?

Una giornata in famiglia tra spiagge, ulivi, antichi resti, sentieri nella campagna, poi pranzo sul mare a Savelletri

Egnazia fra porto e archeologia: cosa vedere lungo la costa?

Egnazia unisce mare, archeologia e campagna in un’area limitata ed è proprio questa combinazione a renderla una meta adatta alle famiglie: non è una giornata solo di spiaggia o solo di museo, ma permette di alternare svago e cultura senza grandi spostamenti.

Il litorale è caratterizzato da diverse conche naturali, delimitate dalla roccia. Proprio in una di queste sorgeva l’antico porto, i cui resti sono ancora visibili.

Il porto sfruttava una piccola insenatura naturale, riparata ai lati dalla roccia e con un fondale sabbioso. I resti delle antiche strutture arrivano ancora oggi fino al mare e aiutano a capire concretamente come fosse organizzato l’approdo.

Accanto all’antico porto si trovano oggi spiagge e lidi per lo più sabbiosi, alternati ad alcuni tratti di costa rocciosa. La particolarità è che basta spostarsi di poche centinaia di metri verso l’interno per lasciare il mare e raggiungere il parco archeologico e il museo. Alle loro spalle il paesaggio cambia ancora e comincia la campagna, con uliveti e sentieri percorribili a piedi.

Cosa vedere a Egnazia e lungo la costa

Il vecchio molo è un buon punto di partenza. Da qui, proseguendo verso l’interno su una strada sterrata ben segnalata, si raggiungono le sale espositive e il sito archeologico.

Il percorso si può fare anche autonomamente, ma per apprezzare meglio la zona consiglio di affidarsi a una guida. Noi abbiamo partecipato a uno dei trekking organizzati dalla Cooperativa Serapia, che propone escursioni tra il porto, l’area archeologica, il museo e la campagna. Abbiamo attraversato una zona di grandi ulivi e muretti in pietra, tra i quali affiorano i resti dell’antica città.

Terminata la visita, in pochi minuti si torna sulla costa. Le spiagge sono raccolte nelle piccole conche naturali, dove il fondale è sabbioso e il mare rimane riparato dalla roccia.

C'è però un limite: mancano percorsi pedonali di collegamento tra la costa e la campagna appena dietro. In diversi tratti non ci sono neppure i marciapiedi e, uscendo dalle spiagge, ci si ritrova quasi subito sulla strada.

E' poi facile proseguire verso Savelletri, che può diventare anche una tappa per il pranzo. Sul lungomare ci sono ristoranti con tavoli all'aperto, spesso ombreggiati dai pini marittimi: noi ci siamo stati anche a ottobre e abbiamo pranzato con il rumore delle onde in sottofondo. I prezzi però non sono particolarmente economici, soprattutto nei locali affacciati direttamente sul mare.

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