Scopri i Faraglioni di Sant' Andrea nel Salento

I Faraglioni di Santo Andrea sono meraviglie naturali del Salento, un'esperienza indimenticabile tra mare e roccia.

Scopri i Faraglioni di Sant' Andrea nel Salento

Avevo scritto di loro poco tempo fa. Stanotte, dopo le mareggiate, una parte dei faraglioni è crollata. L’evento è accaduto proprio nella notte di San Valentino. A cedere è stato il cosiddetto Arco dell’Amore, uno degli archi naturali più fotografati di questo tratto di costa. L’ho saputo questa mattina. Qualcosa che faceva parte del paesaggio non c’è più come prima.

Siamo nel territorio di Melendugno, tra Torre dell’Orso e Otranto. Chi conosce questa costa sa di cosa parlo: roccia chiara, mare spesso mosso, vento che non manca quasi mai. I faraglioni erano lì, a pochi passi dal centro abitato di Sant’Andrea. Non bisognava fare trekking impegnativi o percorsi nascosti: parcheggiavi, camminavi qualche minuto e te li trovavi davanti.

Erano diventati uno di quei punti che mostri a chi viene in Salento per la prima volta. “Andiamo a vedere i faraglioni” era una frase che ho detto più di una volta. Non per fare la guida turistica, ma perché lì il paesaggio era immediato. Bianco e blu. Roccia scavata. Archi naturali sotto cui passavano kayak e piccole barche.

Ci sono stato la mattina presto e in piena estate, con gente seduta sugli scogli e ragazzi che si tuffavano. Non era un luogo selvaggio e isolato: era vissuto. Turisti, famiglie. Un posto semplice da raggiungere, che funzionava proprio per questo.

Il crollo cambia la forma della scogliera, ma soprattutto cambia la percezione. Ti ricorda che quello che fotografiamo non è garantito. Non è un monumento costruito per l'eternità. È pietra esposta al mare, e il mare quando vuole si prende spazio.

Se oggi vai a Torre Sant’Andrea, il panorama è diverso da quello che avevi visto nelle foto di qualche anno fa. Restano le scogliere, resta il mare, resta la Grotta della Poesia poco distante e la spiaggia di Torre dell’Orso. Ma i faraglioni come li ricordavamo non sono più gli stessi.

Non sono più gli stessi. Questo è evidente.

Ma ci sono ancora tante cose da fare qui. Si può camminare lungo la scogliera, fermarsi nei punti panoramici, scendere dove è consentito e guardare il mare da vicino. Si può raggiungere la Grotta della Poesia, passare qualche ora a Torre dell’Orso, tornare al tramonto solo per stare sugli scogli senza fare niente di speciale. La forma è cambiata, l’esperienza no.

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