Poesia e street art a Polignano
Un itinerario tra poesia e street art a Polignano a Mare, dove i muri raccontano storie e emozioni, invitando a riflessioni profonde.
Sapendo quanto mia moglie sia romantica, ho voluto iniziare il weekend con una passeggiata semplice, senza programmi rigidi, nel centro storico di Polignano a Mare. Conoscevo questa cittadina pugliese principalmente perché ha dato i natali al grande Domenico Modugno, ma documentandomi ho scoperto molto altro. Nei giorni precedenti avevo visto molte foto su Instagram che mostravano frasi scritte sui muri e piccoli angoli suggestivi, così ho pensato che fosse il contesto giusto per camminare con calma, osservare i dettagli e lasciarci sorprendere.
Come mi ero documentato
Prima di arrivare a Polignano a Mare, mi ero già documentato su quelle frasi poetiche che compaiono sui muri del centro storico. Avevo letto della figura di Guido Lupori, noto come "Guido il Flâneur", un barese trapiantato a Polignano che da anni scrive versi e riflessioni direttamente negli spazi pubblici.
Mi aveva colpito che non si definisse uno scrittore, ma un lettore: uno che legge di tutto, e che considera queste scritte come frammenti indipendenti più che come un'opera unica.
Leggendo la sua storia ho imparato il significato del suo pseudonimo. Il termine flâneur nasce nell'Ottocento e indica il passeggiatore urbano che vaga senza una meta precisa, osservando ciò che incontra lungo il cammino. Esattamente quello che volevo fare io 🤗.
Mi ha sorpreso molto che Guido abbia scelto di non pubblicare libri per non concentrare l'attenzione su di sé, ma sulle parole e su chi le incontra per caso. Il suo intento, avevo letto, è quello di avvicinare soprattutto i più giovani alla letteratura, senza filtri e senza spiegazioni. Sante parole: leggo sempre più spesso che i giovani non amano la lettura 😏.
L'itinerario tra i vicoli di Polignano
Solo dopo essere arrivato a Polignano ho potuto vedere tutto questo con i miei occhi. In effetti, come avevo ipotizzato, il centro storico invita a rallentare e guardarsi intorno. Tra vicoli bianchi, scorci sul mare e antiche case in pietra, emergono improvvisamente frasi poetiche scritte sui muri, e piccole opere di street art che hanno aggiunto colore alla passeggiata. Passeggiata che oltre che viva da un punto di vista artistico si è rivelata anche romantica.
Come dicevo, per apprezzare Polignano non c'è bisogno di un percorso preciso, ma un suggerimento mi sento di darlo. Un buon punto di partenza per questo itinerario è piazza Vittorio Emanuele II, da dove ci siamo inoltrati tra le vie del centro storico. Nel cuore del borgo antico, su portoni, scale e archi, compaiono versi di poesia in italiano, inglese, francese, perfino in latino. Oltre al significato le frasi colpiscono per la semplicità stilistica: un pennarello nero, una calligrafia ordinata.
Dal vivo, non guardando su Instagram, camminando tra i vicoli, ci si accorge che quei muri non sono decorazioni pensate per stupire, ma piccoli inviti alla riflessione, inseriti con discrezione nel tessuto urbano.
Via Roma, con i suoi angoli suggestivi, ci ha condotto al Belvedere Santo Stefano, dove abbiamo trovato scritte su scalinate e parapetti. Molti dei messaggi scritti sui muri sembrano rivolgersi direttamente al visitatore, quasi come se la città volesse parlarti. "Chi legge sa volare", "L'anima non ha rughe", "Sei quello che ami, non quello che ti hanno fatto". Sono frasi brevi, intense, capaci di fermare il passo e far riflettere. Alcune sono romantiche, altre ironiche, altre ancora filosofiche.
Proseguendo verso via Mulini, abbiamo incontrato altre frasi nascoste tra gradini e portoni, come piccole gemme da scoprire. Molti turisti le fotografano, le condividono, le cercano come in una caccia al tesoro. In via Porto, accanto ai bastioni affacciati sull'Adriatico, abbiamo trovato altre scritte ancora, accompagnate dalla vista mozzafiato del mare cristallino.
Queste scritte i residenti le considerano parte dell'identità cittadina. Alcune frasi sono diventate celebri tra gli stessi abitanti e rappresentano ormai un elemento caratteristico di Polignano, tanto quanto le sue grotte marine e i suoi scorci panoramici.
La passeggiata è stata esattamente come l'avevo immaginata: lenta, riflessiva, ricca di piccole sorprese. Mia moglie è rimasta incantata da questo museo a cielo aperto, dove la poesia si mescola alla vita quotidiana e dove alcuni angoli nascondono un pensiero da portare con sé.
Unico aspetto che avrei dovuto considerare meglio sono i parcheggi.