Marina Serra una gemma nascosta del Salento

Marina Serra è una località costiera del Salento, ideale per chi cerca relax e natura.

Marina Serra una gemma nascosta del Salento

Scendendo verso sud lungo la litoranea salentina, tra Tricase e Santa Maria di Leuca, capita a volte di imbattersi in luoghi che sembrano quasi voler restare segreti. Marina Serra è uno di questi.

A pochi chilometri si trovano anche luoghi molto conosciuti come il Ponte del Ciolo o Porto Miggiano, ma Marina Serra conserva un carattere più intimo e silenzioso.

Non ci sono grandi stabilimenti balneari, né lunghe file di lidi attrezzati. Solo poche case affacciate sul mare, una scogliera scolpita dal vento e dalle onde e un piccolo borgo marinaro che conserva un'atmosfera semplice e autentica.

Marina Serra non è un posto dove si arriva per "visitare" qualcosa in senso turistico. Qui si viene soprattutto per il mare. Dopo aver attraversato alcune delle località più frequentate del Salento, questo piccolo tratto di costa appare all'improvviso, discreto, come se volesse nascondersi tra le rocce dell'Adriatico. Chi si ferma lo fa quasi sempre con un obiettivo semplice: entrare in acqua e godersi la piscina naturale.

La piscina naturale

Il vero cuore di Marina Serra è la sua piscina naturale. Si tratta di un bacino roccioso formatosi nel tempo grazie all'erosione del mare, oggi trasformato in uno specchio d'acqua sorprendentemente calmo e limpido. Le pareti di roccia che la circondano proteggono l'acqua dalle onde più forti, creando un ambiente ideale per nuotare anche quando il mare aperto è più mosso.

Quando ci sono arrivato con mia moglie, la prima cosa che mi ha colpito è stato proprio il modo in cui si entra in acqua. Non c'è una spiaggia vera e propria: si scende tra le rocce e alcune scalette scavate nella pietra, con corrimano metallici che permettono di calarsi lentamente nella piscina naturale. Attenzione quindi: Marina Serra non è una spiaggia di sabbia, ma un tratto di costa rocciosa dove l'accesso al mare avviene direttamente dagli scogli.

Una volta dentro, però, l'effetto è bellissimo. L'acqua qui assume colori incredibili: dal turchese chiaro vicino alle rocce fino a tonalità più profonde verso il centro della piscina. Anche senza attrezzatura particolare è facile vedere piccoli pesci nuotare tra le fessure della roccia.

A questo punto vale la pena raccontare anche quando sono arrivato qui per la prima volta e perché.

La prima volta che sono arrivato a Marina Serra, purtroppo, ho scelto il periodo meno adatto. Era agosto. Il giorno prima ero stato alla Baia dei Turchi, vicino Otranto, ma il vento era così forte che il mare era molto mosso e nuotare era praticamente impossibile. Così il giorno dopo ho cercato un posto più riparato: lungo la costa tirava ancora vento e volevo comunque riuscire a fare il bagno. La piscina naturale di Marina Serra, protetta dalle rocce, sembrava perfetta.

Effettivamente l'acqua era molto più riparata rispetto al mare aperto e si riusciva a nuotare senza problemi. Il vero limite, però, era la quantità di persone presenti. Con mia moglie abbiamo trovato parecchia gente già dalle ore centrali della giornata e l'atmosfera tranquilla che immaginavo era difficile da percepire.

Proprio per questo ho deciso che tornerò a giugno. In quel periodo le giornate nel Salento sono già lunghe e luminose, il mare è spesso calmo e soprattutto c'è molta meno folla. È probabilmente il momento migliore per apprezzare davvero Marina Serra: quando puoi nuotare nella piscina naturale con più spazio, sederti sugli scogli senza rumore intorno e goderti il paesaggio con calma.

In generale i mesi di maggio, giugno e settembre sono quelli che permettono di vivere questo angolo di costa nel modo più autentico. Anche negli altri periodi conviene arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Essendo una località abbastanza famosa, gli spazi per i parcheggi sono abbastanza limitati. Il parcheggio può riempirsi abbastanza velocemente, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Conviene quindi arrivare presto al mattino oppure nel tardo pomeriggio, quando molti iniziano ad andare via.

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