Lecce e il mare a pochi chilometri di distanza
Lecce offre mare e cultura a pochi chilometri di distanza.
Sono stato a Lecce soprattutto perché mia moglie ama l’arte, e lì il barocco non manca di certo. Io, invece, sono meno addentro alle cose culturali: ci sono andato volentieri anche perché Lecce non è lontana dal mare, e l’idea di unire città e costa mi convince sempre.
Certo, le spiagge di Lecce ormai non posso dire che siano economiche. Però sono belle, questo sì. Con un po’ di ricerca fatta con criterio si può mettere insieme una gita turistica e qualche giornata di mare, senza dover scegliere per forza una cosa sola.
È giusto però fare una precisazione. Se l’idea è quella di fare una vacanza soprattutto culturale, secondo me conviene alloggiare direttamente a Lecce. È vero che le spiagge non sono lontane, ma tra traffico, strade spesso congestionate e parcheggi non sempre semplici — sia in città che nei lidi — il rischio è di perdere parecchio tempo negli spostamenti.
Cercare di fare tutto ogni giorno, città e mare insieme, alla lunga stanca e toglie spazio a entrambe le cose. Per questo, nel mio caso, ho preferito scegliere un compromesso: dedicare più tempo a Lecce, alla sua parte culturale e al barocco che tanto piace a mia moglie, e ritagliarmi solo un paio di giornate di mare.
A Lecce quindi ci sono tornato più volte. La prima volta otto anni fa, poi di nuovo quattro anni dopo, e infine quest’anno. Questo mi ha permesso non solo di vedere spiagge diverse, ma anche di rendermi conto di come, nel tempo, siano cambiate parecchie cose, soprattutto i prezzi.
Otto anni fa mi muovevo quasi sempre sull’Adriatico. Da Lecce bastava poco: una ventina di minuti d’auto e si arrivava a San Cataldo, che allora mi era sembrata semplice e molto più tranquilla di oggi. Se dovessi dare un giudizio oggi direi che la spiaggia è ben servita, con stabilimenti, cabine e qualche bar. La parte centrale di San Cataldo, però, è spesso molto affollata, soprattutto con il turismo locale. Devo dire che nel complesso resta una zona piacevole, con i resti dell’antico porto romano e del faro della Capitaneria. Certo il mare è bello, ma non ovunque allo stesso modo. I tratti migliori sono quelli senza scogli, perché in alcune zone l’ingresso in acqua è scomodo. La spiaggia in generale è abbastanza pulita, anche se la presenza di costruzioni molto vecchie, arrivate praticamente fino al mare, un po’ stona con il contesto. Va anche detto che il mare qui è spesso mosso, complice il vento che soffia quasi sempre.
Per questo quest’anno ho preferito spostarmi a Torre Specchia Ruggeri. Qui il lungomare è una successione di piccole calette sabbiose che si infilano tra gli scogli.
Le spiagge sono quasi tutte libere e piuttosto tranquille, frequentate soprattutto da gente del posto. Il mare è caldo e cristallino, almeno nei giorni in cui il vento dà tregua. Un altro punto a favore è la presenza di qualche parcheggio libero proprio fronte mare, cosa che ormai non è così scontata. Poi onestamente mi scoccia pagare per parcheggiare l'auto sotto il sole e senza che sia custodita.
Preciso che i servizi sono ridotti al minimo: niente stabilimenti veri e propri, solo qualche bar lungo la strada. Ma se piace il mare in libertà, senza troppi vincoli e senza animazione forzata, qui si trova esattamente quello che si cerca.
Quattro anni fa, invece, ho iniziato a guardare di più anche allo Ionio.Sempre perchè siamo curiosi e volevamo confrontare i diversi punti del Salento.
Da Lecce il viaggio è un po’ più lungo, una quarantina di minuti, ma il panorama cambia subito. Quaranta minuti sotto il sole non sono pochi, ed è meglio farli al mattino presto: sia per il caldo che per il traffico.
Zone come Porto Cesareo e Torre Lapillo mi avevano colpito per l’acqua chiara e la sabbia fine, molto diversa dall’Adriatico. Già allora i prezzi non erano bassissimi, ma erano ancora gestibili, soprattutto scegliendo bene dove fermarsi.
Quest’anno, tornando di nuovo, ho avuto la conferma di una sensazione che avevo già da tempo: le spiagge sono sempre belle, ma il costo di una giornata al mare è salito parecchio. L’ho notato sia sull’Adriatico, in posti più animati come San Foca, sia sullo Ionio, dove località molto note come Punta Prosciutto sono diventate quasi una tappa obbligata, con tutto quello che ne consegue.
Con mia moglie serchiamo soprattutto spiagge libere per evitare i lidi più frequentati. Per questo in molti casi ci siamo mossi in macchina. Senza auto, certe zone diventano semplicemente impossibili da raggiungere.
Detto questo, se hai voglia di goderti il mare senza lo stress del volante e del parcheggio – e senza dover rinunciare al fascino di Lecce – esiste anche un’alternativa più rilassante. In estate Salento in Bus diventa un alleato silenzioso ma efficace. Parte dal centro di Lecce, tra la zona della stazione e Porta Napoli, ed è facile da usare anche per chi non conosce bene la città. In poco tempo ti porta direttamente alle marine, senza deviazioni inutili e senza dover pensare a dove lasciare la macchina.