Necropoli di Torre Guaceto: dove si trova e come visitarla
Scopri dove si trova la Necropoli di Torre Guaceto, come visitarla e cosa hanno rivelato gli scavi archeologici.
All'interno della Riserva Naturale di Torre Guaceto si trova uno dei più importanti ritrovamenti archeologici emersi negli ultimi anni in Puglia: una necropoli dell'Età del Bronzo scoperta lungo la costa.
La Necropoli si trova tra la spiaggia delle Conchiglie e la terza caletta.
Per raggiungerla non si può arrivare in auto: dopo aver lasciato l'auto nel parcheggio della riserva, si prosegue a piedi attraversando la spiaggia e seguendo i sentieri interni.
La visita è possibile esclusivamente con visite guidate organizzate dalla gestione della riserva e richiede la prenotazione.
Le visite si svolgono solitamente durante la stagione primaverile ed estiva, con un calendario periodicamente aggiornato dalla gestione della riserva. L'attività dura circa 3 ore, ed è a pagamento.
Durante il periodo estivo le visite vengono organizzate con cadenza regolare, spesso il venerdì mattina, nell'ambito di tour guidati archeologici e naturalistici. I posti disponibili sono a numero chiuso.
Si vedono le tombe?
No, le tombe non rimangono totalmente visibili. Per proteggere questo prezioso patrimonio archeologico dal calpestio e dagli agenti atmosferici, il Consorzio di Gestione e l'Università del Salento non lasciano gli scavi esposti in modo permanente. Le urne cinerarie e gli altri reperti vengono portati alla luce solo durante le campagne di scavo, quindi documentati, protetti e infine nuovamente reinterrati per garantirne la conservazione.
Per conoscere più da vicino i ritrovamenti è consigliabile visitare il Centro Visite Al Gawsit, dove sono esposti alcuni reperti e una ricostruzione del villaggio dell'Età del Bronzo. I manufatti rinvenuti durante le campagne di scavo, che hanno portato alla luce oltre 130 sepolture, sono invece conservati nei musei archeologici e non sono visibili lungo il percorso di visita nella riserva.
Le principali scoperte archeologiche
Gli scavi sono condotti dall’Università del Salento insieme alla Soprintendenza. Hanno portato alla luce una vasta area funeraria risalente alla tarda Età del Bronzo (XIII-XII secolo a.C.). Fu utilizzata da una comunità che viveva su questa costa oltre tremila anni fa.
Le ricerche sono ancora in corso e portano costantemente a nuove scoperte.
La campagna di scavi del 2026 ha permesso di arrivare a 131 sepolture accertate, grazie alla scoperta di oltre venti tombe in più. In molte si conservano ancora le urne cinerarie collocate in pozzetti nella roccia. In alcuni casi rimangono anche frammenti delle ciotole che le coprivano.
Accanto alle tombe gli archeologi hanno rinvenuto oggetti di corredo, spilloni in bronzo e vasi con residui di bevande da cereali fermentati.
Se il tuo interesse principale è il mare, la necropoli da sola non è un motivo per visitare la riserva.
Se invece ami combinare natura, storia e archeologia, la visita offre una prospettiva completamente nuova sull’area protetta.
Per chi visita Torre Guaceto, la necropoli arricchisce l’escursione nella riserva: non è solo una giornata fra dune e macchia mediterranea, ma anche l’occasione per conoscere un importante sito archeologico emerso negli ultimi anni lungo la costa adriatica pugliese.