Il Parco del Castello di Grazzano Visconti da scoprire

Il Parco del Castello di Grazzano Visconti è un giardino storico progettato dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone, un luogo di svago e bellezza che riflette la sua personalità e offre una varietà di elementi naturali e artistici.

Il Parco del Castello di Grazzano Visconti da scoprire

Il parco del Castello rappresenta una naturale prosecuzione della visita del borgo, il momento in cui ci si lascia alle spalle le mura per entrare in uno spazio più aperto e silenzioso. È il posto giusto per chi ama la natura e sente il bisogno di rallentare, lontano dal via vai dei visitatori e dal rumore delle strade.

Realizzato tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento dal duca Giuseppe Visconti di Modrone, il parco nasce da un’idea molto chiara: mettere in dialogo ordine e spontaneità. Da un lato emergono le simmetrie rigorose del giardino all’italiana, perfettamente allineate di fronte all’ingresso del castello del XIV secolo; dall’altro, quasi senza accorgersene, i percorsi diventano più morbidi e sinuosi, si addentrano tra gli alberi e creano angoli dall’atmosfera romantica e leggermente misteriosa, che cambia con la luce e con le stagioni.

Camminando nel parco, il suono dell’acqua accompagna costantemente la passeggiata. Un piccolo corso d’acqua attraversa l’area verde e, insieme alle fontane disseminate lungo il percorso, contribuisce a rendere l’ambiente fresco e rilassante. Superato un arco di siepi, compare la Casetta dei bambini, un angolo fiabesco voluto dal duca per le sue figlie, che sembra uscito da un racconto illustrato. Poco distante si trova anche un labirinto di tassi, pensato non tanto per perdersi davvero, quanto per il piacere del gioco e della scoperta.

Gran parte del fascino del parco deriva anche dalla scelta delle piante, studiata per creare un effetto architettonico che duri tutto l’anno. Ci sono cipressi, pini, lecci e tassi, affiancati da arbusti di mirto e bosso. Tra i fiori dominano le rose e le ortensie, mentre le essenze autoctone come farnie, olmi e pioppi neri si mescolano agli arbusti del sottobosco, come il melo selvatico e il sanguinello. Alcuni esemplari più particolari, come i cedri del Libano, aggiungono un tocco leggermente esotico all’insieme.

Visite al Parco

Se stai pianificando la visita, è utile sapere che il parco è chiuso durante il periodo di riposo invernale. Le visite riprendono sabato 7 marzo 2026. In genere il parco è visitabile il sabato, la domenica e nei giorni festivi e prefestivi. Sono previste diverse opzioni: la visita al castello e al parco alle 11:00, quella al borgo e al parco alle 11:45, oppure la visita al solo parco alle 15:00. Gli orari possono variare in base all’affluenza, quindi conviene sempre verificarli in prossimità della visita.

Per quanto riguarda i costi, il biglietto per il solo parco costa 10 euro per gli adulti e 7 euro per i ragazzi dai 6 ai 16 anni. Se vuoi includere anche il castello, il biglietto cumulativo è di 23 euro per gli adulti e 13 euro per i ragazzi. I cani sono ammessi, purché tenuti al guinzaglio.

Cosa evitare per le visite al borgo

Vale la pena tenere a mente qualche consiglio pratico per evitare piccoli inconvenienti. Il primo riguarda il parcheggio: la zona è piuttosto piccola e tende a riempirsi in fretta, soprattutto nei weekend e durante gli eventi. Arrivare presto o parcheggiare un po’ più lontano può fare davvero la differenza.

Un altro errore comune è sottovalutare il tempo necessario per la visita. Tra castello, parco e borgo, le cose da vedere non mancano e conviene organizzare la giornata senza fretta. Infine, controlla sempre gli orari di apertura e chiusura, specialmente nei periodi di bassa stagione, per evitare brutte sorprese.

Dove mangiare

Dopo una lunga passeggiata tra il parco e il borgo, viene quasi automatico cercare un posto dove fermarsi a mangiare. Fortunatamente, Grazzano Visconti offre diverse opzioni interessanti. Se ami la cucina tradizionale, ci sono ristoranti che propongono i piatti tipici della zona, come i tortelli piacentini o la coppa piacentina.

Per qualcosa di più informale, trovi anche bar e caffè dove prendere un panino, un dolce o fermarti per un aperitivo. Personalmente, sedermi a un tavolino all’aperto con vista sul castello mi è sembrato uno dei modi migliori per rilassarmi e godermi fino in fondo l’atmosfera del luogo.

Impressioni personali

Con mia moglie ho visitato il castello e il parco partecipando a una visita guidata. La guida, Beatrice, si è rivelata davvero preparata e coinvolgente: ha raccontato il castello, le stanze, i personaggi e le abitudini del tempo in modo chiaro e appassionante. Le quasi due ore di visita sono passate sorprendentemente in fretta, segno che il percorso è ben costruito e interessante.

Lista delle tappe consigliate

Dopo il castello e il parco, viene naturale chiedersi cos’altro valga la pena vedere senza trasformare la giornata in una corsa. La buona notizia è che Grazzano Visconti è compatto e si gira comodamente a piedi, scegliendo di volta in volta cosa approfondire.

Restando nei dintorni del castello, una delle prime zone che incontri è Cortevecchia, l’antica aia del borgo, oggi sede di una mostra permanente di attrezzi agricoli. È una tappa veloce ma utile per capire meglio la vita quotidiana di un tempo. Nel periodo natalizio, qui spesso viene montata anche una ruota panoramica, che regala una prospettiva diversa sul borgo.

Proseguendo senza fretta, puoi entrare nella chiesa gotica di Sant’Anna, piccola e suggestiva, e poi nella chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiana, che ospita anche la Cappella della Madonna di Lourdes. Sono visite brevi, ma aiutano a spezzare il ritmo della passeggiata.

Le piazze meritano una sosta a parte: Piazza del Biscione, con la fontana e il pozzo, è uno di quei punti dove ci si ferma spontaneamente, mentre Piazza Gian Galeazzo Visconti è probabilmente l’angolo più fotografato del borgo. Se viaggi con bambini o cerchi qualcosa di diverso, puoi aggiungere il Museo delle Cere o il Museo delle Torture, che include anche una escape room.

Se preferisci luoghi più tranquilli, allontanandoti leggermente trovi il Monastero dell’anno Mille, meno frequentato ma interessante. Infine, lascia spazio anche all’improvvisazione: botteghe e negozi artigiani sono sparsi un po’ ovunque e vale la pena entrarci senza un programma preciso. E se passi davanti all’Emporio Stregato, difficilmente riuscirai a resistere alla tentazione di dare un’occhiata, anche se non sei un fan di Harry Potter.

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