Il civet di camoscio un piatto della tradizione valdostana

Il civet di camoscio è un piatto tradizionale valdostano ricco di sapore.

Il civet di camoscio un piatto della tradizione valdostana

Courmayeur è il cuore elegante delle Alpi, ai piedi del Monte Bianco, dove l’aria frizzante e le cime innevate creano un’atmosfera da cartolina. È il posto ideale per chi ama sciare sulle piste del Pavillon o fare escursioni con le ciaspole, ma anche per perdersi tra vicoli pedonali illuminati da luci natalizie. In stagione fredda, il borgo si trasforma: baite fumanti, mercatini e un senso di convivialità che ti scalda prima ancora di un piatto caldo.

Io e mia moglie eravamo qui per una breve vacanza, festeggiare la sua promozione, e l’atmosfera romantica dell’inverno alpino ha reso il soggiorno ancora più speciale.

Oltre allo sci e alle passeggiate, Courmayeur è anche un luogo dove la cucina di montagna viene proposta con grande attenzione, spesso in ambienti accoglienti ma curati, ideali anche per una cena speciale.

Conoscevo già bene la zona perché, per lavoro, mi era capitato di venire più volte in montagna e avevo già assaggiato alcuni piatti tradizionali. Lei invece era alla sua prima esperienza in valle, quindi cercavo qualcosa che raccontasse davvero il territorio. Tra le varie proposte dei ristoranti, il civet di camoscio mi è sembrato il modo più semplice per farle scoprire sapori locali autentici e un po’ diversi dal solito.

Il civet di camoscio è molto legato alla stagione fredda e alla cucina di montagna. Quando arriva l’inverno i ristoranti propongono spesso piatti caldi e sostanziosi, e il civet è tra quelli più richiesti sia dai residenti sia da chi visita la regione.

Inutile precisare che la cucina valdostana nasce da un clima rigido e da una tradizione contadina, che ha sempre valorizzato ingredienti semplici e cotture lunghe. Zuppe, stufati e carni cucinate nel vino servivano a riscaldare e a dare energia dopo una giornata all’aperto. Il civet di camoscio rientra in questa tradizione ed è ancora oggi molto diffuso.

Il camoscio è un animale tipico delle Alpi. In Valle d’Aosta esiste una lunga esperienza nella lavorazione della selvaggina, che permette di ottenere una carne morbida e priva di sapori troppo intensi.

Il piatto si abbina molto bene ai vini rossi strutturati. I vini locali, come il Valle d’Aosta Donnas, valorizzano i profumi della carne. Per un gusto più intenso si può scegliere anche un Amarone della Valpolicella. Per scegliere il vino mi sono affidato a mia moglie, che ha scelto un calice di Donnas, curiosa di provare un vino del posto. Per fortuna: io sono noiso e monotono, scelgo spesso gli stessi sapori 😎

Il civet ci è stato servito con la polenta. Devo dire ottima combinazione in quanto la polenta assorbe bene la salsa e completa il piatto.

Credo che, almeno quella sera, tra atmosfera, vino e cucina valdostana, io abbia fatto una bella figura 😄

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