Guida completa alla ZTL di Trani per turisti

Scopri tutto sulla ZTL di Trani per pianificare il tuo viaggio.

Guida completa alla ZTL di Trani per turisti

Arrivi a Trani e la tentazione è immediata: porto, lungomare, una sosta “al volo” e poi via a piedi tra barche e pietra chiara. È proprio su quel “al volo” che la città ti frega (senza cattiveria, ma con telecamere molto efficienti). La ZTL qui non è un concetto astratto: è un perimetro reale, con varchi elettronici, dissuasori mobili e orari che cambiano in base alla stagione.

La buona notizia è che, una volta capito come sono divise le zone e quando scattano i controlli, Trani diventa semplice: parcheggi fuori dall’area sensibile, entri a piedi e ti godi la parte migliore—il centro storico compatto e il porto sempre scenografico, soprattutto la sera.

ZTL di Trani: cosa cambia per chi arriva in auto

ZTL significa Zona a Traffico Limitato: alcune strade vengono “filtrate” da orari e autorizzazioni. A Trani l’idea è proteggere tre pezzi delicati della città: il centro storico (vicoli stretti, molte case e pedoni), l’anello portuale (dove d’estate il flusso serale è enorme) e l’area di via Mario Pagano (un nodo urbano che, se lasciato libero, si intasa in un attimo).

Se la visiti in giornata, il cambio di mentalità è questo: non ragionare in termini di “arrivo davanti al ristorante”, ma di “arrivo vicino, lascio l’auto e mi muovo a piedi”. E a Trani è un piacere, perché la città è fatta per essere camminata: tra scorci sul mare, piazze che si aprono all’improvviso e quell’effetto di luce che la pietra locale restituisce nelle ore dorate. Se ti interessa capire perché la città “brilla” così, c’è un approfondimento che vale la lettura: la pietra di Trani e il suo utilizzo in edilizia.

Le tre aree: permanente, portuale e via Pagano

A Trani le ZTL sono tre, e conviene memorizzarle come tre “anelli” diversi.

La ZTL permanente è quella del centro storico e non cambia durante l’anno. Comprende: via Zanardelli, via San Giorgio, vico Corte Canina, via Nigretti, vico Ciardi. È l’area in cui l’auto, salvo permessi, è quasi sempre un problema: strade strette, passaggi controllati e dissuasori mobili.

La ZTL portuale è quella più “pericolosa” per chi viene da fuori, perché coincide con la parte più desiderata: porto e lungomare. Le vie comprese sono: via Statuti Marittimi (dal limite di piazza Tiepolo a via Banchina al Porto), via Banchina al Porto (da via Statuti Marittimi a piazza Sedile San Marco), poi via Bellini, via Rossini, via Santa Maria, piazza Teatro, via Mercadante, via Fabiano. Tradotto: se il navigatore ti porta “verso il porto”, stai puntando dritto al punto più controllato.

La ZTL di via Pagano comprende via Mario Pagano, via Casale, piazza Libertà e le strade a contorno. È una zona spesso sottovalutata perché non “suona turistica” come il porto, ma è proprio lì che molti passano per attraversare la città.

Orari ZTL 2025: quando scattano i controlli

Gli orari sono il pezzo più importante, perché è qui che cambiano le abitudini: a Trani non esiste un “sempre libero” valido per tutte le zone.

La ZTL permanente è attiva tutti i giorni in due fasce: 11:00–00:00 e 00:00–08:00. In mezzo rimane la finestra 08:00–11:00, utile soprattutto per chi ha autorizzazioni specifiche (residenti, carico-scarico, esigenze documentate).

La ZTL portuale è stagionale e segue questo schema:

  • 16 giugno – 15 settembre: tutti i giorni 20:00 – 02:00
  • 16 settembre – 31 ottobre: prefestivi 18:00 – 01:00, festivi 10:00 – 24:00
  • 1 novembre – 28 febbraio: sospesa
  • 1 marzo – 15 giugno: prefestivi 18:00 – 01:00, festivi 10:00 – 24:00

La ZTL via Pagano è la più “netta”: attiva tutti i giorni, 24 ore su 24.

Se vuoi una verifica puntuale quando stai programmando un weekend (soprattutto tra giugno e ottobre), qui trovi una comunicazione comunale con aggiornamenti sugli orari: ZTL – orari in vigore dal 16 settembre 2025 (Comune di Trani).

Varchi e dissuasori: dove “ti beccano” davvero

Il controllo non è teorico: gli accessi ZTL sono gestiti tramite sei varchi elettronici, posizionati così:

  • intersezione via Statuti Marittimi / piazza Tiepolo
  • intersezione via Banchina al Porto / piazza Sedile San Marco
  • intersezione via Mario Pagano ad angolo con via Annunziata
  • intersezione via Mario Pagano ad angolo con piazza della Repubblica
  • intersezione via Edoardo Fusco / via Giovanni Bovio
  • intersezione via Baldassarre / via Giovanni Bovio

A completare il sistema ci sono quattro postazioni con dissuasori mobili automatici (i pilomat) che spesso fanno “semaforo mentale” a chi guida:

  • via Zanardelli (lato piazza Libertà e lato via Statuti Marittimi)
  • via Rossini (imbocco piazza Teatro)
  • via Fabiano (imbocco da via Statuti Marittimi)
  • via San Giorgio (imbocco via Mario Pagano e piazza del Plebiscito)

Il punto è semplice: anche se “sembra una strada normale”, se sei in prossimità di queste intersezioni stai già giocando nella zona rossa. Per questo, la mossa più furba è scegliere il parcheggio prima e arrivare lì senza farti trascinare dal navigatore verso il porto. Se ti serve un riferimento pratico per organizzarti (con logica da “arrivo, parcheggio, cammino”), qui trovi una guida completa: guida completa al parcheggio a Trani in Puglia.

Permessi e deroghe: residenti, disabili, hotel e carico-scarico

La ZTL non è un “divieto assoluto”, ma un accesso regolato. Ci sono regole chiare per categorie e situazioni specifiche.

Veicoli ammessi: il divieto di transito è valido per ogni tipologia di veicolo: anche ciclomotori e motoveicoli non possono accedere se non espressamente autorizzati.

Residenti: oltre alle categorie previste per legge, possono essere autorizzati anche i residenti, ma con accesso limitato all’intervallo 08:00–11:00.

Carico e scarico merci: i veicoli adibiti al trasporto merci con massa inferiore a 35 quintali possono entrare nella prima ZTL (via Zanardelli, via San Giorgio, vico Corte Canina, via Nigretti, vico Ciardi) solo dalle 08:00 alle 11:00. La sosta è consentita per massimo 15 minuti: il tempo tecnico per consegna e ripartenza, non per “faccio due cose e torno”.

Disabilità: chi ha contrassegno disabili può accedere e sostare, ma deve comunicare i dati del veicolo alla Polizia Locale tramite fax 0883 500249 o email comando.pm@comune.trani.bt.it. È uno di quei dettagli che sembra burocratico finché non diventa fondamentale.

Clienti di alberghi, affittacamere o case di riposo: l’accesso nelle due ZTL (permanente e portuale) è consentito esclusivamente per le operazioni di carico e scarico bagagli / ritiro e riconsegna del veicolo. Anche qui vale la regola dei 15 minuti e l’obbligo di esporre il contrassegno identificativo della struttura. In più, la struttura deve comunicare entro 24 ore i dati del veicolo (stessi recapiti: fax 0883 500249 o email comando.pm@comune.trani.bt.it).

Permessi temporanei: il Comando di Polizia Municipale può valutare istanze e concedere deroghe temporanee per motivazioni giustificate.

Infine, la parte che molti sottovalutano: se entri senza autorizzazione, in generale la sanzione arriva. Le possibilità di “sanare” la posizione sono legate soprattutto ai casi di accesso per alberghi e disabili, a patto che la comunicazione dei dati avvenga correttamente. Per chi vuole leggere l’impianto regolatorio alla fonte (utile come documento quadro), qui c’è un’ordinanza in PDF: Ordinanza ZTL (PDF Comune di Trani).

La mia strategia per non sbagliare

Una volta sono arrivato a Trani in una serata di luglio con quella sicurezza tipica da “tanto è una città piccola”. Erano le 19:35, l’aria era calda ma non afosa—direi sui 29°C—e dal finestrino entrava l’odore salmastro del porto mescolato a un profumo di fritto che ti fa venire fame anche se hai appena fatto merenda. Il navigatore, senza esitazione, mi portava verso via Statuti Marittimi: sembrava la cosa più logica, “porto = parcheggio vicino al porto”.

Poi ho visto il cartello ZTL, e subito dopo la sensazione netta di stare per fare una sciocchezza: non un dubbio vago, proprio quel colpo allo stomaco da “se passo qui, domani mi arriva la sorpresa”. Ho rallentato, ho fatto una manovra più lunga del previsto (con qualche sguardo poco amichevole dagli altri automobilisti), e mi sono fermato un minuto a rimettere ordine. Il problema non era Trani: ero io che stavo usando il navigatore come se fosse un pass per entrare ovunque.

Da allora faccio sempre così: prima scelgo dove lasciare l’auto, poi imposto quel punto come destinazione. Se arrivo vicino al porto in orario “borderline” (tipo tra le 19:30 e le 20:00 in estate), considero la ZTL portuale come già “attiva nella mia testa” e non rischio. Risultato: cammino 10–15 minuti, sì, ma parto bene—senza inversioni, senza ansia e senza l’energia mentale bruciata dietro ai cartelli. E la cosa paradossale è che proprio quel pezzo a piedi diventa l’inizio della visita: rumore delle sartie, luci sui tavolini, e la città che ti entra addosso lentamente invece di “essere attraversata” in auto.

Gli errori da evitare nella ZTL di Trani

🚫 Affidarsi al navigatore fino al porto. Se scrivi “porto di Trani” come destinazione, ti stai spesso consegnando ai varchi. Meglio scegliere prima un’area di sosta e arrivare lì.
🚫 Pensare che la sera sia più libera. In realtà d’estate è esattamente l’opposto: la ZTL portuale scatta nelle fasce serali (20:00–02:00 nel periodo 16 giugno–15 settembre).
🚫 Confondere accesso con sosta. Hotel e carico-scarico non sono “permessi a stare”: i 15 minuti sono una regola concreta, non un’indicazione elastica.
🚫 Dimenticare la comunicazione della targa. Per disabili e strutture ricettive la comunicazione (fax/email) è parte della procedura: se manca, il “ma avevo diritto” diventa difficile da dimostrare.
🚫 Credere che motorini e scooter siano esclusi dal divieto. A Trani il divieto vale per ogni tipologia di veicolo: senza autorizzazione, non si passa.
🚫 Ignorare i dissuasori mobili. Se trovi i pilomat su Zanardelli, Rossini, Fabiano o San Giorgio, non sono scenografia: sono parte del sistema di controllo.

In pratica: la ZTL a Trani non ti rovina la visita, ti obbliga solo a fare la scelta più sensata. Parcheggia con criterio, entra a piedi e usa gli orari come bussola. La città, così, funziona molto meglio—per te e per chi ci vive.


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