Festa di Sant’Oronzo a Lecce
La festa di Sant’Oronzo a Lecce è un'esperienza unica che coinvolge musica, danze e tradizione.
Sono arrivato a Lecce in treno da Brindisi proprio nei giorni della festa di Sant'Oronzo. In realtà non è stato un caso: mi piace vedere le città quando sono piene di gente, quando l'atmosfera cambia completamente rispetto alla normalità. Durante queste feste popolari succede qualcosa di particolare: è un po' come nelle località di mare, dove di giorno si va in spiaggia e la sera si esce a passeggiare. Qui accade qualcosa di simile: al calare della sera ci si ritrova letteralmente immersi tra la gente che riempie le strade del centro.
La Festa di Sant'Oronzo si svolge ogni anno dal 24 al 26 agosto (talvolta estesa fino al 27) e celebra i patroni della città: Oronzo, Giusto e Fortunato. Il momento religioso più importante è la processione del 24 agosto, ma attorno a questo appuntamento si sviluppa una festa popolare che coinvolge tutto il centro storico.
Passeggiando tra le vie illuminate si incontrano le grandi luminarie, probabilmente l'aspetto più scenografico della festa. Archi di luce che attraversano le strade e trasformano alcune piazze in vere e proprie scenografie luminose. Accanto a questo ci sono i concerti bandistici, la fiera con le bancarelle, il luna park e, a chiusura, i fuochi d'artificio.
Stando tra la folla si capisce quanto questo evento sia importante per la città. Allo stesso tempo emergono anche alcuni aspetti più pratici che un visitatore nota subito. Gli orari degli eventi, per esempio, tendono a essere piuttosto elastici e non è raro che gli appuntamenti inizino con un certo ritardo. Nulla di particolarmente spiacevole, ma per chi arriva da fuori può creare un po' di incertezza nel seguire il programma.
Muoversi nelle ore più affollate richiede anche un po' di pazienza. Le strade del centro diventano molto dense di persone e per chi ha difficoltà di movimento l'accessibilità non sempre è semplice.
Osservando la festa viene spontaneo pensare anche ad altre celebrazioni pugliesi dedicate allo stesso santo. A Ostuni, per esempio, Sant'Oronzo si festeggia dal 25 al 27 agosto. Il momento più atteso è la Cavalcata del 26 agosto, quando cavalieri in costume rosso e bianco accompagnano la statua argentea del santo in una solenne processione che ricorda la protezione della città durante la peste del 1657. In un centro più piccolo come Ostuni si ha talvolta la sensazione che la festa venga vissuta in modo ancora più partecipato dalla comunità locale.
C'è poi una considerazione molto pratica che accomuna entrambe le feste: il parcheggio. In questi giorni trovare posto per l'auto diventa quasi un'impresa. Da questo punto di vista Lecce ha però un piccolo vantaggio logistico: arrivando in treno si scende alla stazione e in pochi minuti a piedi si è già nel cuore della città. A Ostuni invece la stazione ferroviaria, pur essendo collegata con il centro soprattutto nei mesi estivi, si trova comunque fuori dalla città e richiede sempre uno spostamento in più.
Alla fine quello che resta della festa di Sant'Oronzo è soprattutto l'atmosfera: la sensazione di una città piena di vita, dove per qualche sera Lecce diventa un grande spazio condiviso tra residenti, visitatori e curiosi che passeggiano sotto le luci delle luminarie. Personalmente ho apprezzato ancora di più il momento della notte, quando la folla comincia a diradarsi e le strade diventano più tranquille: in quelle ore tutto sembra quasi più bello e le luminarie illuminano la città con un'atmosfera ancora più suggestiva.