Vallone di Loo: escursione tra alpeggi, villaggi walser e pascoli d'alta quota

Il Vallone di Loo è un'escursione di oltre 1.100 metri di dislivello che conduce tra antichi alpeggi e insediamenti walser della Valle d'Aosta. Ma qual è il luogo che spinge molti escursionisti a fermarsi qui più a lungo del previsto?

Vallone di Loo: escursione tra alpeggi, villaggi walser e pascoli d'alta quota

Il Vallone di Loo non è il classico trekking che si fa per conquistare una vetta. Se cerchi creste spettacolari, laghi alpini o panorami da cartolina ogni dieci minuti, probabilmente esistono escursioni più adatte. Questo sentiero piace soprattutto a chi ama camminare in una valle che ha conservato la sua funzione originaria, fatta di alpeggi, pascoli e piccoli insediamenti walser.

Per accedere al Vallone di Loo (Gressoney-Saint-Jean) è possibile lasciare l'auto in un ampio parcheggio gratuito situato in località Steina.

Si parte da Loomatten, una frazione di Gressoney-Saint-Jean dove sono ancora visibili le tipiche costruzioni walser. I primi chilometri sono quelli più impegnativi: il sentiero sale nel bosco e concentra gran parte dei circa 1.100 metri di dislivello della giornata. Non ci sono difficoltà tecniche particolari, ma la salita iniziale richiede un minimo di allenamento. In questo tratto il percorso segue il versante tra larici e abeti, attraversa alcuni piccoli ponti in legno e costeggia tratti di torrente che accompagnano la camminata con il rumore dell'acqua.

Quando si esce dal bosco il sentiero attraversa prati delimitati da muretti in pietra e costeggia alcuni vecchi alpeggi sparsi nel vallone. La salita continua, ma senza gli strappi iniziali. Guardando davanti si iniziano a distinguere le costruzioni di Loo Superiore, che da lontano sembrano quasi confondersi con il terreno e i pascoli circostanti. Salendo di quota, gli alberi diventano sempre più radi, con ampie zone erbose interrotte da rocce affioranti, recinti in pietra e piccoli nuclei di edifici legati all'attività pastorale.

La prima volta che ho visto il villaggio sono rimasto colpito proprio da questo aspetto. Non c'è un rifugio costruito per attirare escursionisti, ma un piccolo nucleo di edifici che sembra appartenere naturalmente al vallone. I muri in pietra, i prati e le baite formano un insieme molto diverso da quello che si incontra nelle località alpine più frequentate. Poco prima di arrivare si incontrano diversi terrazzamenti delimitati da muri a secco che ricordano quanto fosse importante l'attività agricola e pastorale in questa parte della valle.

A Loo Superiore si trova l'Agriturismo Bléckéné, ricavato da un vecchio alpeggio. È il luogo che ho apprezzato di più durante l'escursione. Non soltanto per il pranzo, ma per l'atmosfera generale. Gestito da Simone, Davide, Greta, Andrea e Rino, che si occupa degli animali, dà davvero l'impressione di essere un posto dove il ritmo della montagna è rimasto quello di una volta.

Il cibo è ottimo e, per chi vuole fermarsi più a lungo, è disponibile anche una camerata semplice ma accogliente per il pernottamento. Personalmente credo che il Vallone di Loo si apprezzi ancora di più trascorrendo qui una notte piuttosto che limitandosi a salire e scendere nella stessa giornata.

Dall'agriturismo si domina gran parte del vallone percorso durante la salita e si nota come questo piccolo gruppo di edifici sia stato costruito in una posizione centrale rispetto ai pascoli circostanti. Qui il silenzio è quello vero, interrotto solo dagli animali e dal vento: niente musica di sottofondo, niente tavolini con ombrelloni colorati.

Chi desidera allungare l'escursione può proseguire per circa un'ora fino al Colle di Loo oppure deviare verso il Colle di Lazoney e scendere successivamente a Niel.

Personalmente ho trovato più interessante la permanenza a Loo Superiore che la prosecuzione verso il colle. Per chi decide comunque di continuare, il paesaggio cambia in modo evidente: i prati lasciano progressivamente spazio a un terreno più sassoso e ai pendii rocciosi che caratterizzano la parte alta del vallone. Nei pressi del colle si incontra anche il caratteristico ometto in pietra utilizzato come punto di riferimento dagli escursionisti. Da qui lo sguardo si apre sulle montagne circostanti e sulla lunga valle percorsa per arrivare fin lassù.

A chi consiglio il Vallone di Loo

Lo consiglio alle famiglie abituate a camminare in montagna che preferiscono vallate storiche alle mete più famose della Valle d'Aosta. È una camminata per chi vuol trascorrere una giornata immerso in un ambiente ancora legato alle attività tradizionali della montagna.

Lo sconsiglio invece a chi cerca una passeggiata breve o con poco dislivello. I circa 1.100 metri di salita richiedono una giornata e un minimo di preparazione fisica.

Informazioni pratiche

  • Partenza: Loomatten (Gressoney-Saint-Jean)
  • Lunghezza: 8,2 km
  • Dislivello positivo: 1.100 m
  • Dislivello negativo: 1.100 m
  • Difficoltà: E
  • Quota minima: 1.349 m
  • Quota massima: 2.451 m
  • Tempo indicativo di salita: 3 ore e 30 minuti
  • Periodo consigliato: da maggio a ottobre

Per chi vuole scoprire di più sulla Valle del Lys.

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