Castello di Cly: visita, orari e una delle viste più belle sulla Valle d'Aosta

Un castello medievale che controllava l'intera valle, orari e prezzi per visitarlo d'estate, e qualche ora in più da dedicare ai dintorni.

Castello di Cly: visita, orari e una delle viste più belle sulla Valle d'Aosta

Quello sperone roccioso con i ruderi in cima si vede già dalla valle, prima ancora di capire cos'è. Il Castello di Cly sta sopra Saint-Denis, e la posizione è la cosa più immediata che colpisce — ancora prima di salire.

Il castello si trova sopra l'abitato di Saint-Denis, su uno sperone roccioso facilmente riconoscibile anche percorrendo l'autostrada o la strada statale che attraversa la valle. Da qui lo sguardo spazia sui vigneti, sui paesi della valle centrale e sulle montagne che fanno da sfondo al paesaggio valdostano.

Durante il periodo di apertura è possibile visitare il sito partecipando alle visite accompagnate dalle guide. Il castello è aperto esclusivamente durante la stagione estiva, dal 1° luglio al 31 agosto.

Secondo gli orari esposti all'ingresso, le visite si svolgono dal martedì alla domenica, mentre il lunedì il castello rimane chiuso. Le aperture sono previste dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00. L'ultima visita del mattino parte alle 12:00, quella del pomeriggio alle 17:30.

Il biglietto intero costa 2 euro, mentre i gruppi superiori a 20 persone pagano 1 euro a persona. L'ingresso è gratuito per i bambini fino a 12 anni e per i visitatori con più di 65 anni.

La visita del castello richiede poco tempo, ma il territorio circostante merita almeno qualche ora in più. Attorno alla fortezza si trovano antichi borghi, vigneti del Moscato di Chambave, sentieri storici e il villaggio di Lignan, una delle località più conosciute della Valle d'Aosta per l'osservazione del cielo notturno.

Un castello costruito per controllare la valle

Percorrendo la valle centrale è impossibile non notare il Castello di Cly. La sua struttura appartiene alla tipologia dei cosiddetti castelli recinto: una grande torre centrale protetta da una cinta muraria che racchiudeva anche una cappella romanica. Un impianto simile si ritrova anche nel Castello di Graines.

La posizione era strategica. Costruito su una collina rocciosa sopra l'attuale Chambave, il castello controllava la Strada delle Gallie, la principale via di comunicazione che attraversava la Valle d'Aosta in epoca medievale. Da qui era possibile sorvegliare i territori di Chambave, Nus, Quart e l'accesso verso Aosta, mentre dal vicino Colle San Pantaleone il controllo si estendeva fino alla Valtournenche.

Nel Medioevo l'area era sotto l'influenza della potente famiglia Challant. Nel 1212 i Savoia investirono gli Challant delle Signorie di Châtillon e di Cly, che allora formavano un unico distretto.

Nel Trecento il castello entrò nelle cronache per le azioni di Bonifacio di Cly e di suo figlio Pietro, accusati di aggressioni ai mercanti e ai feudatari che attraversavano la valle. La situazione divenne talmente grave da richiedere l'intervento del balivo di Aosta e successivamente di Amedeo VI di Savoia, noto come il Conte Verde.

La signoria passò poi sotto il controllo diretto dei Savoia. Nei secoli successivi il castello perse progressivamente importanza e venne abbandonato. Nel XVII secolo parte delle sue strutture fu demolita per recuperare materiale da costruzione destinato al palazzo del marchese Pietro Filiberto Roncas nel borgo di Chambave.

Oggi quello che rimane aiuta a capire cosa era la Valle d'Aosta prima che diventasse una meta turistica: non un posto dove andare in vacanza, ma un corridoio strategico da controllare. Chi passava di qui — mercanti, eserciti, pellegrini — lo faceva sotto gli occhi di chi stava lassù.

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