Collarmele in Mountain Bike: I Sentieri dei Lupi tra Granfondo e paesaggi d’Abruzzo

I Sentieri dei Lupi: un tratto della Granfondo tra Aielli, Ovindoli e Celano, un percorso impegnativo con dislivello e tratti tecnici, immerso in panorami che cambiano tra boschi e montagne abruzzesi.

Collarmele in  Mountain Bike: I Sentieri dei Lupi tra Granfondo e paesaggi d’Abruzzo

In vacanza a Collarmele ho voluto provare una parte del percorso della Granfondo. L’ho trovato impegnativo, ma allo stesso tempo molto appagante. Da un lato richiede una buona preparazione, soprattutto per il dislivello e alcuni tratti tecnici, dall’altro ripaga con un paesaggio che cambia continuamente: boschi, tratti più aperti e scorci sulle montagne dell’Abruzzo.

Ti ritrovi a pedalare non solo per chiudere il giro, ma per ammirare il paesaggio.

In alcuni punti mi sono fermato proprio per guardarmi intorno, più che per riprendere fiato. mi sono fermato a guardare il Sirente e i passaggi tra bosco e tratti aperti.

Il percorso, per quello che ho visto, si sviluppa spesso tra i territori di Aielli, Ovindoli e Celano, quindi non è affatto monotono: si passa da zone più boschive a tratti più aperti, con continui cambi di scenario. Ogni tratto ha una sua identità.

Dal punto di vista tecnico è un tracciato che mette alla prova: il dislivello si fa sentire e ci sono passaggi in cui serve un minimo di tecnica, soprattutto su fondo sterrato e nei tratti più irregolari. Non è un giro da prendere alla leggera, ma proprio per questo dà soddisfazione.

La gara si svolge di solito tra fine settembre e inizio ottobre, un periodo che secondo me è ideale: temperature più affrontabili e colori del paesaggio che iniziano a cambiare. La Granfondo I Sentieri dei Lupi, nata nel 2007 e oggi inserita nel circuito Rampitek Series, è una classica del calendario MTB.

Tra le diverse prove che ho fatto, questa ha anche un altro vantaggio: resta tutto sommato accessibile dal punto di vista dei costi. L’Abruzzo, rispetto ad altre zone più battute dal turismo, è ancora sottovalutato, e questo si riflette su alloggi, ristoranti e organizzazione generale.

Anche pedalando si percepisce questa cosa: ho trovato poche auto lungo il percorso, e questo rende il giro più tranquillo e anche più sicuro, senza quel traffico che spesso in altre zone finisce per rovinare l’esperienza.

Tra le cose che ho apprezzato di più c’è anche Aielli, il borgo dei murales d’Abruzzo.

Per arrivarci si sale fino a circa 1030 metri, su uno sperone roccioso che domina la piana del Fucino. È uno dei comuni più alti della Marsica e ospita anche la Torre delle Stelle, un osservatorio astronomico da cui si può osservare l’intera volta celeste.

Dal 2019 qui si tiene Borgo Universo, un festival di street art che ha ridato vita al paese dopo il sisma. I murales sono ovunque: colori e forme che si intrecciano con la pietra e cambiano completamente l’atmosfera del borgo.

È uno di quei posti dove riesci a fare una vacanza attiva senza spendere cifre esagerate, con un rapporto tra quello che paghi e quello che trovi che oggi non è così scontato.

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