Brindisi: Scopri il Casale

Scopri il quartiere Casale di Brindisi, un luogo autentico tra storia e mare, ideale per passeggiate e fotografie indimenticabili.

Brindisi: Scopri il Casale

La prima volta che ho visto Brindisi ero in crociera con la MSC Armonia. La nave si era fermata solo per poche ore e, come spesso accade durante le soste, avevo scelto di spostarmi subito verso l'entroterra, visitando Cisternino. È stata una bellissima escursione, ma ricordo ancora una lieve sensazione di rimpianto: Brindisi mi era sembrata interessante già dal porto. L'arrivo via mare, l'acqua calma dell'insenatura e soprattutto il Monumento al Marinaio che domina l'orizzonte mi avevano colpito più di quanto pensassi. Avevo la sensazione di lasciare qualcosa in sospeso.

Così ho deciso di tornarci con calma, questa volta con l'idea precisa di godermi ciò che non avevo potuto vedere durante quella breve sosta: il centro storico e, soprattutto, il quartiere Casale, oltre alle passeggiate sul porto senza fretta.

Innanzitutto a Brindisi mi sono trovato perfettamente a mio agio perché, nonostante l'affluenza dei turisti, la città non è caotica: è ben organizzata, ricettiva e soprattutto abitata da persone molto accoglienti con chi arriva da fuori. Girando anche nelle vie più interne mi è capitato però di notare qualche marciapiede non sempre pulitissimo: niente di serio, solo un dettaglio che un po’ sorprende in una città così importante del Salento.

Quando sono arrivato in città ho puntato direttamente verso il parcheggio pubblico di via Spalato, perché volevo visitare a piedi il centro storico affacciato sul porto. È lì che Brindisi è nata, attorno a quell’insenatura naturale che per secoli l’ha resa un punto strategico nel Mediterraneo, ed è sempre lì che oggi si concentrano monumenti, chiese, musei e locali.

In via Spalato il parcheggio è enorme, quindi non ho avuto alcuna difficoltà a trovare uno stallo. È stata una piacevole sorpresa scoprire che il parcheggio è gratuito e si può lasciare l'auto senza limiti orari.

E allora siccome il parcheggio si trova in zona centralissima, lasciata la macchina ho proseguito dritto a piedi per via Mennitti e dopo soli 500 metri ero già al porto a guardare la Scalinata e le Colonne Romane sul viale Regina Margherita. Il sito è di inestimabile bellezza e sembra specchiarsi sull'acqua del porto antistante.

A lato della Scalinata si trova quello che probabilmente è il bar più modaiolo della città, famoso — anzi mitico — per i suoi gelati artigianali. C'era addirittura la fila ma, vedendo che la gente usciva con enormi coni di gelato alla panna, mi sono messo in fila anch'io.

Mentre aspettavo guardavo il porto naturale e vedevo che piccole imbarcazioni di velisti si dirigevano dall'altra parte del porto. In effetti solo allora osservavo che anche l'altra sponda del porto è molto scenografica, dominata dal Monumento al Marinaio che con la sua caratteristica forma di un timone si erge per 68 metri.

Pensai che in cima lassù avrei potuto fare delle foto panoramiche stupende, per riprendere il porto e la città costruita intorno. Da qualche parte avevo anche letto che nei giorni di sereno sarebbe stato addirittura possibile vedere la Grecia all'orizzonte. Dovevo assolutamente andarci.

Era arrivato il mio turno per prendere il gelato e chiesi informazioni alla cassiera del bar su come raggiungere l'altra sponda del porto. Era semplice, perché proprio di fronte al bar bastava prendere la motobarca che tutti i giorni fa la spola ogni 20 minuti per collegare il porto con il quartiere Casale dall'altra parte della città.

Guardando la banchina mi accorsi che la motobarca era appena arrivata e quindi salii a bordo. Non c'è bisogno di munirsi di biglietto a terra perché puoi acquistarlo a bordo pagando. Il costo è bassissimo, meno di 1,20 euro, perché il servizio è pubblico.

L’imbarcazione è piccola, curata e piuttosto veloce; ci si accomoda sui sedili al coperto, con una vista ampia sul porto. Solcando le acque tranquille, in meno di cinque minuti la motobarca approda alla banchina Ammiraglio Millo, al Casale.

L'ormeggio si trova proprio nel cuore del Villaggio Pescatori, ed esattamente di fronte si trova un chiosco con tavoli all'aperto e ombrelloni che riparano dal sole. Non ho potuto ignorarlo perché il profumo di cucina aleggiava nell'aria e non potevo andare oltre senza prima fermarmi a mangiare un piatto tipico del posto.

Feci benissimo a fermarmi perché mangiai una frittura di pesce freschissimo, caldo e croccante, accompagnata da un calice di vino bianco freddo, offerta menù per soli 13 euro.

Seduto lì, con il piatto ancora fumante e quella brezza leggera che arrivava dal porto, ho avuto la sensazione che Brindisi sapesse farsi vivere con semplicità: si mangia bene, si spende il giusto — rispetto a Lecce ho trovato i costi decisamente più contenuti — e anche quando il caldo si fa sentire, il vento ti permette davvero di respirare.

Non me l'aspettavo, ma Brindisi è risultata la città più rilassante del viaggio.

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