Brindisi: Esperienze Indimenticabili

Brindisi offre esperienze indimenticabili ai crocieristi, tra escursioni, degustazioni e scoperte culturali.

Brindisi: Esperienze Indimenticabili

Quando la nave entra nel porto di Brindisi l’impatto cambia molto a seconda di dove attracca. Alcune navi restano nelle aree più operative, tra banchine ampie e zone portuali funzionali. Altre invece arrivano nel porto interno, e vi garantisco che l'impatto è notevole: davanti hai l’acqua raccolta come in un grande lago naturale, la Scalinata Virgiliana e le Colonne Romane.

Brindisi ha infatti un porto naturale: un' insenatura che rientra nella costa e crea un bacino interno protetto. Questo significa che la città non è separata dal porto, ma ci vive attorno. Se attracchi dentro, sbarchi praticamente nel cuore storico: bastano pochi passi e sei già sul lungomare! non in un terminal anonimo, ma dentro la città stessa. 

Nelle soste di crociera il tempo a disposizione è di solito tra le otto e le dieci ore. La prima cosa da fare è controllare l’orario di rientro a bordo e farsi un’idea semplice delle distanze. In realtà, tra porto interno e zona più esterna la differenza è minima: se attracchi dentro, in un paio di minuti a piedi sei già nel centro storico, sul lungomare, vicino alla Scalinata Virgiliana e alle Colonne Romane; se invece la nave resta nell’area più operativa, bastano circa cinque minuti di navetta per arrivare nello stesso punto. Parliamo comunque di spostamenti brevi, che non incidono davvero sulla giornata e ti permettono di iniziare la visita quasi subito.

Se resti in città, la giornata prende un ritmo disteso. Le Colonne Romane segnano simbolicamente la fine della Via Appia, e possono essere un punto da cui iniziare ad esplorare la città. Da lì puoi infilarti nel centro storico, entrare nel Duomo, fare un passaggio al Museo Archeologico Provinciale Francesco Ribezzo, che raccoglie reperti romani e messapici. Poi torni verso il Lungomare Regina Margherita e ti siedi. Un caffè, un gelato! I gelati sono davvero buoni: parliamo di gelati artigianali😎

La città è tranquilla, non è grandissima ed ha un ritmo disteso. Non c’è l’assalto ai negozi di souvenir e non c’è una lista infinita di monumenti da provare a vedere, ma questo non significa che manchino le viste. Dalla cima della Scalinata Virgiliana, affacciandoti, lo sguardo prende insieme il porto interno, il Monumento al Marinaio e il passeggio sul lungomare. La sera, spesso, i locali mettono musica dal vivo e l’aria diventa leggera, quasi sospesa. È una sensazione di relax davvero. Se penso alla routine lavorativa che sono costretto a vivere tutti i giorni la differenza è evidente.

Se vuoi allungare un po’, puoi raggiungere la Chiesa di Santa Maria del Casale, fuori dal centro, nei pressi dell'aeroporto. È una deviazione che ti permette di vedere un volto diverso della città, più raccolto, con affreschi e silenzi che contrastano con il movimento del porto.

In alternativa puoi prendere il piccolo traghetto che attraversa il porto verso il Castello Alfonsino. La traversata dura pochi minuti ma cambia prospettiva: guardi Brindisi dall’acqua, capisci quanto il mare sia parte della sua struttura urbana e ti ritrovi davanti a una fortezza che racconta secoli di difesa e commercio.

Restare a Brindisi significa anche una giornata con costi bassi, tempi di percorrenza minimi e zero stress logistico. In pochi minuti sei dove devi essere, senza taxi costosi o trasferimenti lunghi, e questo ti permette di rilassarti davvero, non di correre da un punto all’altro.

L’alternativa più scelta dai crocieristi è uscire. Alberobello e Ostuni sono le due tappe più frequenti. Si parte in bus direttamente dal porto e si rientra con margine di sicurezza. Metti in conto almeno un’ora, un’ora e mezza per tratta. Alberobello è fatta di trulli, le case coniche in pietra che conosci dalle foto. Ci cammini in mezzo, entri in uno per vedere com’è dentro, fai le foto che tutti fanno.

Ostuni è diversa: bianca, in salita, con vicoli stretti e una cattedrale che domina dall’alto. In poche ore si riesce ad avere un’immagine precisa della Puglia rurale, per quanto Ostuni oggi è una delle zone della Puglia più esposte all’overtourism: nelle vie di Ostuni, soprattutto in alta stagione, la presenza di visitatori è evidente e a tratti intensa.

Un aspetto da non trascurare è il tempo in pullman e l’affollamento nei mesi estivi. Con il caldo, le salite di Ostuni si sentono. E se il gruppo è numeroso, i tempi sono scanditi. È un’esperienza organizzata, non libera.

In una delle escursioni a cui ho partecipato, il tour era guidato da una guida locale del Centro Guide Turistiche Salento, Danny Vitale. Ci ha prelevati direttamente al molo e riportati lì con largo anticipo rispetto alla partenza della nave, un dettaglio che per un crocierista fa la differenza. Il bus non era affollato e il tragitto è scivolato via tra uliveti e vigneti, con quel paesaggio agricolo che racconta la Puglia meglio di tante parole.

Ad Alberobello non ci siamo limitati a fotografare i trulli: abbiamo visitato l’interno di una casa ancora abitata da una famiglia del posto! Il proprietario ci ha accolti con semplicità, mentre la guida spiegava come si è evoluta questa tecnica costruttiva nel tempo. A Ostuni abbiamo avuto tempo sia per seguire le spiegazioni sia per camminare da soli, fermandoci in una piccola gelateria in un cortile appartato, lontano dal flusso principale. C’è stata anche una dimostrazione privata sulla produzione e l’invecchiamento di olio e aceto, con assaggio finale: facoltativa, senza obbligo di acquisto, ma fatta con competenza e senza pressioni.

C’è poi Lecce, per chi preferisce architettura e città. Il barocco in pietra leccese è ricco, dettagliato, affascinante. Basilica di Santa Croce, anfiteatro romano, piazze che si aprono all’improvviso. Il centro di Lecce è molto elegante, vivace: ci sono molti turisti, e molti giovani, anche grazie all'Università. Anche per visitare Lecce serve un’ora circa di bus, quindi il tempo effettivo in loco va gestito bene.

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