Agriturismo Alpe Montuccia un rifugio nella natura

L'Agriturismo Alpe Montuccia è un rifugio immerso nella natura dell'Oasi Zegna.

Agriturismo Alpe Montuccia un rifugio nella natura

Abbiamo scelto questa zona del biellese quasi per caso, con un’idea chiara: volevamo un posto di montagna più accessibile economicamente rispetto alla Valle d’Aosta. Località come Courmayeur o Cervinia sono sicuramente più conosciute, ma anche decisamente più care, e non sempre questo si traduce in un’esperienza più bella. Qui, invece, i costi sono più contenuti e l’atmosfera resta autentica, con meno pressione turistica e più spazio per godersi davvero la montagna.

Siamo arrivati all’Alpe Montuccia a maggio, dopo una passeggiata nei sentieri dell’Oasi Zegna. Era una di quelle giornate in cui si ha voglia di fermarsi senza fretta, magari a mangiare qualcosa di semplice ma fatto bene, e questo agriturismo si è rivelato una scelta azzeccata.

Poco prima avevamo percorso il Bosco del Sorriso, a Bielmonte, nel cuore dell’Oasi Zegna. È un itinerario ad anello di circa 4,8 km che parte dal Bocchetto Sessera: facile, adatto a tutti e pensato più come esperienza che come semplice trekking. Si cammina tra abeti, faggi e betulle, accompagnati da profumi e suoni del bosco che rendono il percorso particolarmente rilassante. All’inizio del sentiero si può anche vedere l’Eremo di Maria, un piccolo luogo contemplativo lungo il cammino. È uno di quei percorsi che non stancano, ma che ti fanno arrivare alla fine con una sensazione di calma, quasi preparandoti a fermarti a tavola.

Il contesto aiuta molto: siamo in mezzo al verde, con una vista aperta sulla vallata che rende l’esperienza ancora più piacevole. L’atmosfera è quella tipica di un alpeggio di montagna, senza elementi costruiti per fare scena o pensati esclusivamente per i turisti. È un posto genuino, dove si viene soprattutto per stare bene e mangiare.

A tavola abbiamo trovato piatti della tradizione piemontese, preparati con prodotti locali. Gli antipasti di salumi e formaggi fatti in casa sono stati tra le cose che ci hanno convinto di più, così come la polenta concia, saporita e ben fatta, che personalmente ho apprezzato molto insieme al vino. Si percepisce che la cucina è legata al territorio, in modo diretto e coerente con la tradizione.

Il servizio è stato gentile e disponibile. Va detto però che, nei momenti di maggiore affluenza, i tempi si allungano un po’. Nulla di sorprendente per un posto del genere, ma è bene tenerlo in considerazione se si arriva in giornate molto frequentate.

I prezzi sono nella media per questo tipo di struttura e, considerando la qualità dei prodotti e il contesto, risultano adeguati.

L’Alpe Montuccia è raggiungibile facilmente in macchina: gli ultimi circa 2 km sono su strada sterrata, ma percorribile senza particolari problemi con una normale auto.

In loco è anche possibile acquistare formaggi d’alpeggio e salumi, cosa che completa bene l’esperienza per chi vuole portarsi a casa qualcosa di locale.

Il servizio ristorazione è attivo da aprile a fine ottobre.

Nel complesso è un posto che consiglierei a chi cerca un agriturismo semplice, con cucina tipica e un contesto naturale piacevole. È anche un buon esempio di come il biellese sia spesso poco valutato rispetto al suo reale potenziale.

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